
Atto vile ieri a Torchiara.
Ignoti hanno sparato ad un cane pastore che guidava e proteggeva il gregge del suo padrone a Torchiara. E’ proprio l’allevatore, originario di Monte San Giacomo, a raccontare il fatto sui social mostrando il danno che gli hanno arrecato sia psicologico che lavorativo.
Napoleone, questo il nome dell’amico a quattro zampe, “non era solo un cane. Era l’anima silenziosa delle nostre giornate in campagna – racconta l’allevatore – Da cucciolo ha vegliato su di noi, sulle nostre pecore, sulla nostra casa. Oggi il recinto è muto. Le pecore lo cercano, ma lui non risponde perché ieri notte qualcuno ha premuto un grilletto e gli ha sparato dritto al petto, all’interno della nostra proprietà ”.
L’uomo di Torchiara ha riferito nel suo post su Facebook che il cane non era un bersaglio, né un pericolo. “Stava solo facendo il suo dovere: proteggere ciò che amava – ha proseguito -. Chi ha sparato ha deciso che la sua vita non valeva nulla. Ma ha tolto molto più di una vita: ha strappato un pezzo della nostra famiglia, della nostra storia, del nostro lavoro”.
In conclusione l’allevatore lancia una riflessione sulla perdita di valori etici che sta imperversando nella società contemporanea: “La campagna non è terra di nessuno. La vita non è un diritto che si prende con un’arma – afferma –. Il rispetto sembra essere diventato un lusso… ma noi lo chiediamo a gran voce rispetto per chi lavora, per chi custodisce, per chi vive qui ogni giorno. Chiediamo giustizia perché nessuno debba più piangere il proprio cane in questo modo”.
“Ciao Napoleone, gigante buono. Continua a proteggerci dall’alto, come hai sempre fatto sulla terra. Hai onorato la tua missione”. L’ultimo saluto del suo padrone.



