
L’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza aderisce alla Giornata nazionale di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso (Shaken Baby Syndrome – SBS), promossa dalla Simeup (Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica), in programma il 12 aprile dalle ore 9.30 alle ore 14.00 in Piazza Mario Pagano a Potenza.
L’obiettivo è di sensibilizzare l’opinione pubblica su una grave forma di trauma cerebrale che deriva dallo scuotimento violento di un neonato, spesso come reazione al suo pianto inconsolabile. Rappresenta una delle principali cause di mortalità e disabilità permanente nei bambini di età compresa tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita.
“La partecipazione dei nostri specialisti a questa iniziativa è fondamentale per contrastare la SBS attraverso una campagna di informazione capillare. Stiamo parlando di una forma di maltrattamento infantile gravissima, ma spesso inconsapevole e, come tale, può essere evitata. Fare prevenzione significa fornire ai genitori gli strumenti pratici per gestire i momenti di fragilità e proteggere i più piccoli” dichiara il Direttore Generale del “San Carlo” Giuseppe Spera.
Scuotere violentemente un neonato nel tentativo di calmarne il pianto inconsolabile può generare gravi traumi cerebrali: le statistiche cliniche evidenziano che in un caso su quattro questi episodi conducono al coma o al decesso del lattante. La Sindrome del Bambino Scosso è una condizione che si può prevenire attraverso una corretta informazione e formazione rivolta ai genitori e a tutti coloro che si occupano della cura del bambino nelle sue prime fasi di vita. Il personale sanitario illustrerà i comportamenti da evitare e le buone pratiche per gestire lo stress da pianto.
Il messaggio centrale della campagna vuole scardinare il tabù della stanchezza genitoriale: riconoscere i propri limiti e richiedere il supporto di reti familiari o professionali non è segnale di debolezza, bensì l’atto d’amore più grande per la sicurezza del neonato.

