Si è tenuto ieri il Consiglio comunale di Sant’Arsenio in cui si è discusso della Scuola Media e del problema di una sezione distaccata a San Pietro al Tanagro.

Questo Consiglio doveva essere convocato almeno due mesi fa perché c’erano importanti cose da valutare. Su questo punto siamo già in ritardo perché c’è stata un’evoluzione della situazione – esordisce il consigliere di minoranza Nicola CostaAbbiamo chiesto anche la convocazione della commissione consiliare. Chiediamo chiarimenti sulla situazione delle Scuole Medie a seguito delle preoccupazioni di alcune mamme che si sono trovate i figli iscritti alla Scuola di Sant’Arsenio ma che invece dovevano frequentare a San Pietro”.

La delibera provinciale numero 117 del 7 ottobre 2019 fa riferimento ad una discussione in merito alla sezione distaccata, il verbale è controfirmato dal sindaco Donato Pica e alle considerazioni fatte dal Dirigente scolastico non ci sono state opposizioni. Nelle delibere regionali successive non è indicata la sezione di San Pietro al Tanagro perché non si tratta di un diverso Istituto scolastico. Il 3 giugno la Dirigente ha indirizzato una lettera al sindaco e al Consiglio comunale informando che il sindaco di San Pietro al Tanagro aveva chiesto una sede distaccata.

Era giusto che l’Amministrazione facesse una conferenza dei servizi come ha già fatto l’altro comune con il sindaco di Teggiano per cercare di avere una sezione distaccata – aggiunge Costa – Se questa cosa accade rischiamo di perdere numeri, reggenza e perdiamo un ulteriore indotto. Gli altri sono andati avanti”.

E’ intervenuto il consigliere con delega all’Istruzione Elisabetta D’Elia che ha sottolineato che “sono state dette tante inesattezze. L’Amministrazione è stata molto presente”.

Come spiegato, la Conferenza dei servizi si fa in previsione di andare poi in conferenza alla Provincia per chiedere il dimensionamento o ampliamento dell’offerta formativa. A dicembre è stato pubblicato il bollettino con la mappatura della nuova configurazione scolastica. Nel caso in cui la Provincia e la Regione avessero accettato il dimensionamento e la creazione di un nuovo plesso si sarebbe proceduto all’iscrizione online attraverso due codici meccanografici, uno corrispondente alla sede fisica di Sant’Arsenio e uno alla sede autorizzata di San Pietro al Tanagro.

Questo faranno Teggiano e San Pietro al Tanagro per la prossima conferenza dei servizi. Se dobbiamo essere schiacciati da fughe in avanti e amministratori locali presi da mania di protagonismo cavalcando una situazione di emergenza dobbiamo essere chiari” continua D’Elia.

Per quanto riguarda la sicurezza e le normative anti-Covid è stata data la disponibilità di altri locali, sottoposti all’idoneità dal responsabile per la sicurezza e si è convenuto che ci sono gli spazi sufficienti per l’adeguamento. L’Amministrazione ha intercettato inoltre un PON da 15mila euro con cui si acquisterà il necessario per assicurare il distanziamento.

Se 15 alunni vengono dislocati a San Pietro al Tanagro il problema del distanziamento non sussiste – conclude D’Elia – L’autonomia è stata già persa. Quando abbiamo perso San Rufo siamo scesi sotto i parametri e avremo a vita un Dirigente reggente”.

– Annamaria Lotierzo – 

4 Commenti

  1. In procura si doveva andare già 2 anni fa quando nn venivano rispettati i requisiti antincendio per 80% dei ragazzi.

  2. Ammesso che teggiano e San Pietro “inciuciano” per la disponibilità data dal sindaco di teggiano per la scuola a San Pietro, di sezione staccata non si potrà parlare, ma di una sezione “appoggiata” di teggiano a San Pietro….e gli insegnanti da dove ARRIVEREBBERO??? Ma per far sì che 15 alunni da sant Arsenio vadano a San Pietro a scuola, alla preside devono essere fatte 15 richieste di nulla osta,… Potrà concederli, visto che si smantellerebbe una classe già formata??? Per formarne una altra a San Pietro???… In procura stanno aspettando.

  3. Perdere San Rufo ha fatto perdere l’autonomia… Perdere San Pietro farà perdere la reggenza, la segreteria…. Poi chi li vuole sentire quei prof che dovranno andare a Polla.

  4. Bastava leggere il piano di dimensionamento scolastico della provincia e della regione per capire come stavano come le cose. Ma leggere è faticoso. E’ meglio alimentare polemiche inutili. E’ vero la perdita di San Rufo ha comportato la perdita dell’autonomia dell’istituto comprensivo di Sant’Arsenio ma allora dove era l’opposizione che è oggi tanto preoccupata per nulla.

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