Adesso che stiamo per ricominciare non vogliamo dimenticare. La chiusura forzata di oltre tre mesi di tutto il comparto dello spettacolo dal vivo, ed in particolare del Teatro, ha lasciato delle ferite enormi, ancor più di quanto fossero profonde e sanguinanti precedentemente all’emergenza Covid-19. Il lavoratore dello spettacolo è un soggetto subordinato che gode di scarsi diritti. Questo era risaputo per gli addetti ai lavori. Oggi, forse, è a conoscenza di una platea più ampia. È ora che attori e spettatori diventino davvero essenziali l’un per l’altro e che insieme si tuteli, in modo nuovo e giusto, l’Arte e chi impegna il proprio sudore per mantenerla in vita. Il Teatro ed i teatranti sono stati i primi a fermarsi e gli ultimi a ripartire, considerato che solo lo scorso 15 giugno il Governo ha sancito la riapertura dell’Arte teatrale, anche se ancora con forti restrizioni. Quindi, ripartiamo a regola d’arte come si deve e non come prima“.

Così i componenti de La Cantina delle Arti che ripartono grazie alla sensibilità del sindaco di Sassano, Tommaso Pellegrino, e della sua Amministrazione che ha posto il patrocinio su uno spettacolo, un evento culturale per sensibilizzare e ripartire appunto dall’Arte, la più antica, quella teatrale. Il primo sipario nel Vallo di Diano ed uno dei primi in Italia dopo il lockdown si aprirà venerdì 3 luglio alle ore 21.00 presso l’Anfiteatro “Terra mia” di Sassano con lo spettacolo “’Na Storia Antica”, scritto, diretto ed interpretato dall’attore, regista ed autore salese Enzo D’Arco, con l’aiuto regia dell’attrice Antonella Giordano.

Il personaggio protagonista solitario del testo e dello spettacolo non ha un nome, o meglio è soprannominato Pollece, sia per legarlo alla favola di Giambattista Basile che nutre la piéce sia per meglio rimarcare che è qualcuno poco visibile, poco voluto, poco piacevole per la società, così come la prima didascalia del testo lo descrive: “Uomo dall’aria pacifica e bonaria. È libero, ingenuo e puro. Veste come può. Entra in scena con spensieratezza. Ogni tanto tossisce. È curioso, guarda in giro e poi…”.

Ingresso gratuito con prenotazione necessaria per evitare assembramenti. Il pubblico sarà ospitato nel rispetto del distanziamento fisico. L’ingresso all’Anfiteatro per gli spettatori comincerà dalle ore 20:30. Info e prenotazioni: 3405656963 – info@lacantinadellearti.it.

– Chiara Di Miele –

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