Causa festa patronale è impossibile ricoverare pazienti nell’hospice di Sant’Arsenio. Dal punto di vista giornalistico questa potrebbe essere la sintesi migliore per raccontare la vicenda che ieri, giorno della festa di Sant’Anna e San Gioacchino, ha avuto come protagonista un uomo di 60 anni residente in un comune del Vallo di Diano e purtroppo affetto da una patologia tumorale.

Questi i fatti: l’uomo si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla lamentando dei dolori. Trattandosi di un paziente oncologico l’ospedale ha contattato l’hospice di Sant’Arsenio per chiedere di ricoverare il paziente al fine di potergli praticare la terapia necessaria per lenire il dolore.

La richiesta di ricovero però non ha sortito il risultato sperato. Infatti la risposta ricevuta dall’hospice è stata negativa. Nei giorni festivi, e quello della festa patronale è un giorno festivo, non ci sono medici in servizio e quindi non è possibile accettare ricoveri. Da quanto si sa sembra si siano mosse più persone per cercare di trovare un modo per far ricoverare il 60enne, ma nonostante tutto è stato impossibile riuscire farlo ricoverare nel reparto dedicato ai malati oncologici.

Alla fine l’unica soluzione individuata è stata quella del ricovero presso l’ospedale di Polla dove dopo una consulenza con l’anestesista è applicata al paziente una pompa antalgica per cercare di alleviare il dolore.

In tutta questa vicenda è bene sottolineare che non c’è alcuna responsabilità dei medici per quanto accaduto viene però spontaneo chiedersi cosa non funziona.

Forse andrebbero meglio organizzate le reperibilità e i turni dei medici nei giorni festivi e forse anche nelle notti visto che come già denunciato più volte anche in passato anche lo stesso ospedale di Polla nei giorni festivi e di notte si ritrova spesso con un numero di medici in servizio assolutamente inadeguato per le esigenze del plesso ospedaliero.

– Erminio Cioffi –


 

3 Commenti

  1. Tonino B. says:

    Ogni occasione è buona per far capire la deriva dell’assistenza sanitaria. Non ci sono medici nell’hospice? e dove dovremmo trovarli? al bar sottocasa forse. E’ UNA VERGOGNA PUNTO

  2. Giuseppe says:

    A parte le problematiche organizzative che andrebbero risolte, è doveroso ricordare che tale reparto è un fiore all’ occhiello della nostra sanità locale.

  3. Ferzola Liliana says:

    Non é solo qualcosa che non ha funzionato
    È L INTERA ORGANIZZAZIONE CHE FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI

    ASSOLUTAMENTE INACCETTABILE
    SE I FATTI RACCONTATI SONO
    CORRISPONDENTI A VERITÀ

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