
Quando il tempo si ferma e il cuore ritorna tra i banchi di scuola. Cinquant’anni dopo: gli stessi sorrisi, le stesse emozioni.
Ci sono incontri che vanno oltre una semplice rimpatriata. Ci sono giornate capaci di riportare indietro le lancette del tempo, di far riaffiorare emozioni mai sopite e di restituire il profumo autentico di una stagione della vita che continua a vivere nei ricordi e nel cuore di ciascuno. È quanto accaduto in occasione della reunion degli ex studenti della classe 5ª B dell’anno 1976 dell’Istituto Tecnico Commerciale “A. Sacco” di Sant’Arsenio, che si sono ritrovati a cinquant’anni da quel percorso scolastico che contribuì a formare non solo professionisti e lavoratori, ma soprattutto uomini e donne uniti da legami sinceri e duraturi.
La giornata ha preso avvio presso la Sala Cultura della Banca Monte Pruno, luogo simbolicamente scelto per accogliere questo momento di incontro, memoria e amicizia. Il Presidente Michele Albanese ha accolto e salutato gli ex compagni di scuola non senza emozionarsi all’atto dei saluti. Presenti, oltre a lui, Enzo La Vecchia, Vito Trotta, Vito Cappelli, Gino Vricella, Pasqualina Pica, Luigina Parente, Rosaria De Lauso, Carlo Santarsiere e Pinuccio Di Muccio, ai quali si è aggiunta la presenza particolarmente gradita del professor Franco Stabile, docente di Matematica dell’epoca, accolto con affetto e riconoscenza da tutti i suoi ex studenti.
La giornata è poi proseguita con una conviviale, tra racconti, fotografie, aneddoti e ricordi di una stagione della vita che continua a vivere nel cuore di ciascuno.
Molto significativo il messaggio condiviso da Vito Trotta al termine dell’incontro, che ha saputo cogliere il senso più profondo della giornata: “Ci eravamo incontrati negli anni, ma quasi sempre in modo sporadico. Oggi, dopo cinquant’anni, ci siamo ritrovati in nove della classe di allora, insieme a chi accompagnò la nostra crescita, il professor Franco, che all’epoca era poco più che trentenne. Le nostre vicende umane e professionali hanno lasciato segni profondi, così come il tempo ha lasciato i suoi sul nostro corpo. Eppure è stato bello tornare, anche solo per qualche ora, ai tempi della spensieratezza e di quei cinque anni passati in un battito di ciglia. Ogni stagione della vita ha il suo fascino: ricordando quella, godiamoci questa, magari frequentandoci di più. È stata una giornata dal sapore dolce e un po’ malinconico, che porteremo con noi”.
Anche Michele Albanese, a conclusione dell’incontro, ha voluto lasciare un suo messaggio: “La vita ha portato ciascuno lungo strade diverse, affidando a ognuno ruoli, responsabilità e destini differenti. Eppure, tra compagni di scuola esiste un legame speciale che il tempo non riesce a spezzare: perché chi ha condiviso sogni, speranze e anni irripetibili della giovinezza continua a riconoscersi con uno sguardo, come se quei cinquant’anni non fossero mai passati”.
Parole che raccontano perfettamente lo spirito dell’incontro: la gioia di ritrovarsi, la gratitudine per il cammino percorso e la consapevolezza che l’amicizia vera, quella nata tra i banchi di scuola, continua a resistere al tempo. Tra sorrisi, abbracci e qualche inevitabile momento di commozione, tutti, dopo il taglio della torta, si sono lasciati con una promessa semplice ma preziosa: ritrovarsi ancora. Perché certe amicizie non invecchiano mai. E perché, dopo cinquant’anni, il cuore sa ancora riconoscere i compagni di viaggio della propria giovinezza. Appuntamento al prossimo anno.




