Una piazza gremita di persone ha atteso ieri sera a Sapri il leader della Lega Matteo Salvini.

Il Capitano, come lo chiamano i suoi sostenitori, è salito però sul palco acclamato dalla folla che trepidante aspettava di vederlo e sentirlo. Salvini ha subito ringraziato tutti i presenti mostrando una maglia, lanciata poi tra la gente, con sopra scritto il nome della città che lo ha ospitato.

Questa è l’Italia vera, l’Italia che non si arrende. Voi siete l’Italia“. Sono state queste le prime parole pronunciate dal Capitano che subito dopo si è rivolto a tutti i cittadini chiedendo loro di sostenere l’economia italiana.

Vi chiedo con il cuore di fare politica anche quando fate la spesa – ha affermato – di comprare, mangiare e bere italiano. Aiutiamo la nostra gente, i nostri agricoltori e i nostri pescatori“.

Dopodiché il leader della Lega è entrato a gamba tesa sulla questione relativa alla riapertura delle scuole. “Abbiamo un Governo che ancora il 26 di agosto non ha detto a noi genitori, agli insegnanti, ai Presidi a che ora si entra in classe, dove si mangia, dove si fa sport – ha sottolineato Salvini -. Abbiamo un Ministro che per due mesi ha giocato con i banchi con le rotelle invece di sistemare le classi dei nostri figli. L’Azzolina deve andare a casa. Non si scherza con i bimbi. Se qualcuno pensa di mettere una mascherina a un bambino per sei ore, non ha capito niente“.

Subito dopo Matteo Salvini ha spostato l’attenzione sul concetto di pace fiscale raggiungibile solo attraverso il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali. Infine dopo aver condannato la legge sul Reddito di Cittadinanza e definito “parassiti e non lavoratori coloro che lo percepiscono“, il leader della Lega si è concentrato su due importanti tematiche relative all’immigrazione e all’adozione di un bambino da parte di una coppia di omosessuali definendo quest’ultima come “una scelta egoista che ricade sui bambini“.

“Spero che il 3 ottobre – ha poi concluso Salvini – sarete con me con il cuore perché io sarò in un processo per sequestro di persona a Catania e rischio 15 anni di galera perché ho difeso i confini e la sicurezza del mio Paese, e l’ho fatto con orgoglio. In Italia si entra se hai il permesso altrimenti prendi il barcone e te ne ritorni a casa tua“.

Presente nei pressi del luogo dell’evento anche il neo comitato di protesta “Sapri non si Lega”, che da giorni dichiarava a chiare lettere di non gradire affatto l’arrivo di Salvini in città. “30 anni di insulti al sud non si dimenticano“, questa è una delle frasi riportate sugli striscioni. Il gruppo, però, non ha potuto avvicinarsi al comizio poiché le Forze dell’Ordine hanno bloccato il suo accesso per l’intera serata.

– Maria Emilia Cobucci –

8 Commenti

  1. GaetanoBresci says:

    Che era piazzale Loreto?

  2. Fulvio Silvestro says:

    Povera Sapri! vengono a prendervi per il culo i ladri (49 milioni) i ricottari (vedi olgettine e simili) e li votate. Mah!

  3. Un terrone di Teggiano says:

    Questo signore vive di política e di bla Bla bla

  4. Cosa ha detto dei problemi della Campania e del Cilento? Il nulla, perché non li conosce. Siamo buoni solo per i voti per lui. Niente idee, niente progetti, si dà solo soggetti a cui attribuire colpe della sua incapacità

  5. Girolamo says:

    A Sapri sbarcò Pisacane e fu trucidato,oggi arriva questo fenomeno e la gente è in trepidante attesa :l’evoluzione della specie richiede molti secoli per ottenere un prodotto accettabile,purtroppo.

    • Giordano says:

      Caro Girolamo,siamo ridotti male,con la cultura non si mangia(come disse un illustre luminare berlusconiano,con simpatie leghiste),ma senza cultura sicuramente si fa la fame.Carlo Pisacane era un intellettuale arguto ,proveniente dalla Nunziatella: fu attaccato dalla chiesa,si scontrò con i beoti locali, ferito ,e si tolse la vita in quel di Sanza.Pensi che oggi,se approdasse a Sapri,avrebbe migliore accoglienza?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*