
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro di Salerno oggi ha effettuato un’ispezione all’interno di un cantiere edile nella città capoluogo di provincia adottando tre distinti provvedimenti di sospensione, che riflettono due tipologie di irregolarità molto diverse tra loro: da un lato le gravi violazioni della sicurezza e dall’altro il lavoro in nero.
Gli ispettori hanno riscontrato condizioni lavorative che esponevano i lavoratori a un rischio concreto di caduta dall’alto. Motivo per il quale sono state eseguite due sospensioni per gravi inadempienze in materia di sicurezza. Le irregolarità rilevate riguardano parapetti incompleti, incapaci di impedire la caduta dai piani di lavoro, assenza di idonei sistemi anticaduta, come linee vita, imbracature o dispositivi di trattenuta. Inoltre, è stata eseguita una sospensione per lavoro in nero, in seguito all’individuazione di lavoratori non regolarmente assunti. L’azienda dovrà procedere alla regolarizzazione dei lavoratori, al pagamento della somma aggiuntiva prevista e solo successivamente potrà chiedere la revoca del provvedimento.
Il cantiere presentava lavorazioni in quota su più livelli, movimentazione di materiali con gru a torre, presenza di imprese appaltatrici e subappaltatrici e attività di carpenteria, di impiantistica e di finitura. Inoltre, sono stati individuati 50 lavoratori dipendenti presenti al momento dell’accesso.
La complessità dell’opera ha richiesto una dettagliata azione di coordinamento di numerosi ispettori impegnati su più zone e livelli della struttura. L’attività ha portato all’accertamento di numerose irregolarità, con l’adozione di 13 sanzioni ad altrettante imprese per violazioni in materia di sicurezza e lavoro, una sanzione al Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione (CSE) per mancata vigilanza sull’attuazione delle misure previste dal PSC, una sanzione al committente per carenze nella verifica dell’idoneità tecnico-professionale e nella gestione complessiva del cantiere e l’individuazione di una ditta priva di patente a crediti.
Le sospensioni per sicurezza e quelle per lavoro in nero rispondono a logiche differenti. Le prime mirano a proteggere l’incolumità dei lavoratori, mentre le seconde a contrastare il sommerso e a garantire diritti e contributi. Insieme rappresentano due strumenti fondamentali per assicurare che i cantieri operino nel rispetto delle norme e della dignità del lavoro.
L’azione di vigilanza ha avuto l’obiettivo di tutelare l’incolumità dei 50 lavoratori individuati, prevenire rischi gravi in un cantiere complesso e rafforzare la cultura della sicurezza nel settore delle costruzioni. L’intervento conferma l’impegno dell’Ispettorato del Lavoro di Salerno nel presidiare i cantieri del territorio e nel contrastare comportamenti non conformi, soprattutto in opere di rilevanza economica e sociale.

