
Il TAR del Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla U.S. Salernitana 1919 contro la decisione della Lega Serie B riguardo al rinvio dei playout del Campionato 2024/2025 e contro l’esclusione del club dalla Serie B dopo la retrocessione seguita alla partita con la Sampdoria.
La Salernitana aveva chiesto l’annullamento del comunicato ufficiale n. 211 del 18 maggio con cui la Lega aveva sospeso e rinviato a data da destinarsi i playout originariamente in calendario tra Salernitana e Frosinone.
Le istanze della società di Iervolino sono state rigettate perchè il Tribunale Amministrativo ha ritenuto fondata la violazione della pregiudiziale sportiva. Il TAR ha accolto l’eccezione di FIGC, Lega Serie B, Frosinone e Sampdoria, secondo cui la Salernitana non avrebbe rispettato l’esaurimento dei gradi della giustizia sportiva prima di adire il TAR stesso.
La società aveva impugnato direttamente il comunicato n. 211/2025 al Collegio di Garanzia dello Sport presso il CONI, senza passare per il Tribunale Federale Nazionale. La regola stabilisce che per potersi rivolgere al giudice amministrativo bisogna dimostrare l’esaurimento delle vie interne alla giustizia sportiva.
La Salernitana aveva chiesto l’annullamento dei provvedimenti impugnati, il ripristino delle gare di playout o, in subordine, la riammissione nel campionato di Serie B con allargamento a 21 squadre. Il TAR ha respinto le istanze e confermato la legittimità degli atti contestati.
La Salernitana resta dunque in Serie C, annunciando però la volontà di proseguire la battaglia legale in altre sedi.
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