Ha avuto luogo questa sera, presso la chiesa di Sant’Anna a Sala Consilina, una messa in suffragio degli 8 cittadini che hanno perso la vita a causa del Coronavirus.

Ad officiare la cerimonia religiosa sono stati i parroci don Luciano La Peruta, don Domenico Santangelo, don Gabriele Petroccelli e don Michele Totaro.

L’esperienza del Covid che stiamo vivendo e abbiamo vissuto come cittadini non è stata un’esperienza facile e spero che ci faccia riflettere sulle cose essenziali della vita stessa – commenta don Luciano – Non abbiamo mai sperimento una sofferenza del genere. Che strazio non poter stare vicino al proprio caro nel momento in cui stava esalando l’ultimo sospiro. Mi auguro che questo tempo non sia sprecato e ci faccia comprendere le cose belle che la vita ci dona. In Dio riusciamo a trovare tutto e a comprendere la nostra sofferenza. Non è Dio che dà la croce ma ci viene data dalla vita che è fatta di caducità. Dio ci dà la capacità di vivere quella sofferenza in modo diverso. Tutto questo ci spinga a riflettere”.

A fine Messa, il primo cittadino Francesco Cavallone ha voluto ricordare e salutare nel giusto modo Giambattista Scialpi, Antonietta Pica, Luigi Santarsenio, Saveria Gallo, Rosanna Ippolito, Luigi Cammarano, Giovanni Lobosco e Colomba Adamo e ha rivolto ai familiari presenti parole di vicinanza.

“Come Amministrazione abbiamo deciso di condividere questo momento particolare per la nostra comunità – dichiara Francesco Cavallone – Abbiamo certamente vissuto una situazione che mai avremmo immaginato. Credo che nel nostro territorio sarà una macchia incancellabile. Certamente erano persone che avevano fatto un loro percorso di vita ma non per questo la loro esistenza doveva finire in questo modo. Questa storia deve insegnare qualcosa a tutti. Proprio dal sacrificio di questi 8 cari dobbiamo ripartire vivendo una vita migliore. Per noi sono stati due mesi durissimi da un punto di vista psicologico. Crediamo di aver indovinato le scelte che ci hanno aiutato ad uscire nel miglior modo possibile”.

– Annamaria Lotierzo –

Un commento

  1. Rocco Panetta says:

    C è anche un’altra vittima del Covid 19, nata a Sala Consilina, residente a Vecchiano(Pisa),tumulata a Sala Consilina, mia sorella Anna Rita, di 57 anni, che è stata CONTAGIATA durante il ricovero presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana. Morte per la quale ho presentato denuncia alla Procura della Repubblica di PISA, anche su suggerimento del Comitato” Noi denunceremo”, a cui aderiscono centinaia di familiari di vittime del Covid 19, sorto in provincia di Bergamo.

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