Emergenza uffici giudiziari post Covid-19 e proposta del Tribunale del Parco” è il tema della conferenza stampa che si è svolta questa mattina presso il Bar Coppola a Trinità di Sala Consilina e voluta dal presidente dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani Angelo Paladino.

Abbiamo due esigenze, una è quella di guardare in faccia una realtà modificata dal Covid-19 e resta imponente l’emergenza giudiziaria – esordisce Paladino – In tutta Italia non si celebrano processi. I cittadini non si vedono protetti, le Cancellerie a Lagonegro ricevono solo per appuntamenti e si può accedere ad una sola di queste e non ad altre. La chiusura del Tribunale di Sala è stata folle all’epoca e lo è anche oggi. È una struttura che ha uno spazio superiore di un terzo rispetto a Lagonegro e abbiamo gli spazi tecnici che l’altro Tribunale non ha. Riabilitare Sala Consilina non è una cosa assurda”.

Paladino ha anche inviato una lettera al Presidente della Provincia Michele Strianese sottolineando che “non si riesce a capire perché a Sala, dove dal 2006 sono stati acquistati locali per il Centro per l’’Impiego, questo è ancora allocato al primo piano della struttura del Tribunale”. Come scritto nella lettera, il 28 luglio 2006 il Consiglio Provinciale, con delibera n. 268, ha provveduto ad acquistare un immobile situato in via Pisacane al piano terra del Palazzo Cores.

Presenti all’incontro anche l’avvocato Elisabetta Giordano del Coordinamento Nazione Tribunali Soppressi e Franco Lamanna, presidente del Comitato Pro Tribunale.

La proposta fatta dall’avvocato Paladino è quella di liberare immediatamente gli spazi oltre che chiedere al Presidente della Provincia e alla Regione Campania il perché a distanza di 14 anni quella sede del Centro per l’Impiego rimane vuota e si occupa l’ex Tribunale. Come evidenziato più volte, in questo momento di emergenza sanitaria fare le udienze nel Tribunale di Sala Consilina sarebbe opportuno e urgente.

Il Tribunale del Parco non è una soluzione per i cittadini di Sala Consilina – commenta Paladino – Non possiamo fare i donatori di sangue prima a Lagonegro e poi a Vallo della Lucania ma vorremmo essere rispettati per la nostra autonomia storica”.

Non dobbiamo lottare contro nessuno ma non possiamo in questo momento salvare Vallo della Lucania – aggiunge Giordano – il Tribunale del Parco è una presa in giro”.

Durante l’incontro si è parlato anche della riapertura del carcere considerata ancora possibile dato che con l’emergenza Coronavirus gli altri sono stati in esubero. La struttura in poco tempo si potrebbe riabilitare anche con posti limitati.

– Annamaria Lotierzo –

2 Commenti

  1. Aldo Rescinito says:

    Carissimi Angelo e Franco, Pre.mo Avv. Elisabetta Giordano
    Condividendo da sempre l’inopportuno “scippo” del Tribunale, avvenuto, sembra, anche con il beneplacito di alcuni avvocati del Vallo di Diano, ancora mi chiedo quale ruolo abbiano svolto e cosa intendono fare le Amministrazioni dei Comuni del Vallo.
    Il problema non riguarda solo Sala Consilina, ma è di tutti i cittadini del Vallo di Diano, per cui sarebbe più logico e più giusto che ognuno, anche e soprattutto la stessa società civile, intervenisse in maniera concreta e solidale in questa vicenda, che rappresenta certamente una grande ingiustizia consumata a discapito del nostro territorio.
    Non è possibile rimanere indifferenti, senza tentare, insieme a voi, di far ritornare nelle loro sedi originarie sia gli Uffici Giudiziari e sia la Casa Circondariale.
    Caro Franco, sarebbe veramente “cosa giusta”.
    Aldo Rescinito

  2. FRANCO LAMANNA says:

    Gli errori, quando sono così macroscopici, vengono al pettine, e quindi, mi auguro che gli organi preposti, affrontino quelle malefatte, che hanno arrecato danni incommensurabili a tutto il territorio del Vallo di Diano, comunità di quindici Comuni con un potenziale di 60.000 abitanti, senza considerare il golfo di Policastro, che, naturalmente gravita, da sempre nel Vallo di Diano. Tale situazione, ahimè, non valutata correttamente, venga rivisitata, con il ritorno del Tribunale a Sala Consilina assieme alle carceri. (TUTTO QUANTO DETTO, SAREBBE COSA BUONA E GIUSTA)

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