3 thoughts on “Sala Consilina: la ferrovia non esiste più ma il Comune deve pagare 53mila euro per attraversarla

  1. Basta con queste aree PIP.
    Stanno distruggendo il nostro territorio tra cementificazione e degrado urbanistico.
    Quello che c’é é piu che sufficiente.
    Questi orribili capannoni hanno già distrutto buona parte del nostro paesaggio, per? NULLA.

  2. È una cosa inconcepibile come i nostri amministratori non riescono a farsi valere anche in situazioni così evidenti di presa in giro da parte di enti (ora è il momento della RFI). Pagare per una cosa che non esiste. Poi vogliono essere votati.

  3. La linea ESISTE e NON è MAI stata CHIUSA,tanto è vero che la CMC(Cooperativa Cementisti Muratori) di RAVENNA,General Concractor per i lavori di riammodernamento del tratto Sicignano degli Alburni-Atena Lucana,dell’A3 SA-RC, ha DOVUTO eseguire,nel 2006, su ordine e sorveglianza di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) lavori per un importo di circa 700.000 euro per protezione dell’interno delle gallerie ferroviarie nel tratto Sicignano-Polla,vicine al tracciato autostradale. Il Comune di Polla DEVE ripristinare e liberare la sede ferroviaria ASFALTATA all’altezza del passaggio a livello nel centro cttadino. Il Comune di Sala Consilina è stato citato in giudizio da RFI, presso il Tribunale di Lagonegro, per il ripristino della sede ferroviaria OCCUPATA in località Ponte Filo e S.Maria della Misericordia.

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