https://farm3.staticflickr.com/2909/14294621592_ec0bba154b.jpg“Istigazione a disobbedire alle leggi”: è questa l’ipotesi di reato prevista dall’articolo 415 del codice penale contenuta nell’avviso di garanzia che è stato notificato all’assessore del Comune di Sala Consilina Michele Santoriello, per la sua frase pubblicata sul suo profilo Facebook circa un mese fa contro la giornalista Giuliana Sgrena.
“Ecco perché i comunisti devono essere sterminati tutti alla Hitler maniera. Ai tempi della guerra in Iraq, fosse stato per me, l’avrei fatta marcire a Bagdad. Si tratta di una ignobile miserabile”: questa è la frase choc finita nell’occhio del ciclone.
Santoriello l’ha scritta commentando un post della giornalista Giuliana Sgrena che aveva espresso un suo punto di vista sulla vicenda dei due marò italiani trattenuti in India.
Durissime critiche contro le parole dell’assessore della giunta Ferrari, erano arrivate da un gruppo di undici consiglieri comunali di vari comuni che avevano sottoscritto un documento congiunto per chiedere le dimissioni all’assessore Santoriello. Dimissioni che non sono arrivate.Della vicenda si è discusso durante una riunione della maggioranza consiliare, ma nessun provvedimento è stato alla fine preso nei confronti del politico.
Il Codacons Vallo di Diano aveva chiesto “chiarezza sulla gravità del contenuto della dichiarazione dell’assessore comunale Santoriello”.
Alcuni cittadini avevano poi inviato una lettera al sindaco, alla Procura della Repubblica ed al Prefetto per chiedere di intervenire.
La Procura della Repubblica di Sala Consilina appena appresa la notizia ha immediatamente aperto un fascicolo ed acquisito tutti gli elementi che hanno poi portato all’avviso di garanzia per il reato previsto dall’articolo 415 del codice penale che prevede la pena della reclusione dal sei mesi a cinque anni “per chiunque pubblicamente istiga alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico, ovvero all’odio fra le classi sociali”.

– Fonte La Città di Salerno –


 

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