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4 thoughts on “Sala Consilina: fingono di ristrutturare un antico palazzo per intascare fondi pubblici. 6 denunciati”

  1. Rocco Panetta, mi intrometto in questa discussione solo perchè ho letto un mucchio di cose false.

    Lei non sa come si fa questo lavoro ma pensa solo di saperlo e di avere la verità in tasca. Fare questo lavoro è realmente difficile per tanti motivi e uno di questi è anche per colpa di persone che la pensano davvero così. E’ facile parlare di “giornalismo” e di “giornalisti” ma io, in qualità di titolare di questo giornale, mi sento di difendere l’operato di tutti i miei collaboratori. Non è giusto infangare un’intera categoria solo perchè si pensa di sapere la VERA VERITA’.

    Bisogna RISPETTARE tutti i lavori e anche quello del giornalista VA RISPETTATO perchè, appunto, è un LAVORO.

    Molte persone pensano di sapere tutto anche di cose che realmente ignorano. Perciò prima di scrivere cose senza senso bisogna prima informarsi.
    Io conosco anche chi è il signor Bruno e le posso assicurare che è una persona che sa queste cose molto più me e Lei messi insieme.

    La verità, se vuole, gliela dico quando passa per la redazione (visto che ci passa spesso). Le spiegherò qual è la verità e che si sbaglia di brutto e, per concludere, ripeto: va bene esprimere il proprio pensiero (il suo commento è stato anche approvato) ma non va bene mancare di rispetto verso chi LAVORA e OFFRE un servizio. RISPETTO
    Antonio Colombo

  2. Non esiste la DIVULGAZIONE con OMISSIS dei NOMI e COGNOMI. La stampa del Vallo di Diano li conosce, altrimenti NON avrebbe parlato del numero e della professione degli indagati, semplicemente NON li vuole divulgare, a differenza di quanto fanno, ogni giorno, i giornalisti, divulgando anche foto, in TUTTO il resto d’Italia, senza che vengano denunciati e condannati. Questa è l’informazione nel Vallo di Diano. Siamo ancora al tempo del Regno d’Italia, dimenticando che esiste la libertà di stampa della Repubblica Italiana

  3. Falso. E’ un atto a disposizione delle parti e sono L ag può stabilire la divulgazione

  4. L’avviso di conclusione delle indagini è un atto PUBBLICO. Nel resto d’Italia si pubblicano i NOMI e COGNOMI delle persone indagate.

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