Il giornalista e scrittore Angelo Mastrandrea è il vincitore del “Premio Campania lucana, Lucania campana” per l’anno 2019 previsto nell’ambito della rassegna “Teatro in Sala“, che ha preso il via domenica scorsa a Sala Consilina, organizzata dal Comune e dall’Associazione “I Ragazzi di San Rocco”.

La proclamazione avverrà nel corso del secondo appuntamento della rassegna, in programma domani, lunedì 30 dicembre, con inizio alle ore 20:30, presso il Teatro Comunale “Mario Scarpetta”.

Il “Premio Campania lucana, Lucania campana” è un riconoscimento annuale assegnato dalla direzione artistica di “Teatro in Sala” ai talenti del territorio valdianese e lucano che si distinguono nelle arti e nelle professioni. Fino all’edizione scorsa il riconoscimento s’intitolava “Premio Giovane Artista Salese”, ora, con la nuova denominazione si intendono valorizzare i legami culturali, antropologici, linguistici e storici che uniscono i territori del Vallo di Diano, dell’Alto Cosentino e della Lucania.

Originario di Sala Consilina, Angelo Mastrandrea ha lavorato dal 1999 al “Manifesto”. Dal 2009 al 2010 ha fatto parte del comitato di direzione del giornale; dal 4 maggio 2010, eletto dal collettivo insieme a Norma Rangeri (nominata direttore), è diventato vicedirettore, incarico che ha ricoperto fino al 31 dicembre 2012. Ha lavorato con “Il Mattino di Napoli” e “Italia Radio“, ha collaborato con numerose testate giornalistiche (La Nuova Sardegna, Metro, Metro international, Diario della settimana, Rassegna sindacale, il settimanale francese Politis) e ha fatto parte dell’associazione di giornalisti Lettera 22. Attualmente i suoi reportage e inchieste sono pubblicati, oltre che sul “Manifesto”, sui settimanali “Il Venerdì di Repubblica” e “Internazionale” e sul trimestrale “Il Reportage“.

Fuori dall’Italia, suoi lavori sono stati pubblicati sul mensile “Le Monde diplomatique”, sulla rivista francese “XXI” e sul quindicinale svizzero “Area”. Con il reportage “La Food economy batte la crisi”, pubblicato sul “Manifesto”, ha vinto il Premio Sodalitas “Giornalismo per il sociale” 2014. Vasta anche la sua produzione editoriale. Per il “Manifesto” ha curato le raccolte di racconti “Made in Italy” e “I rifugi della sinistra” e ha realizzato il periodico “La sinistra enigmistica”. Ha curato la raccolta di racconti “Italia underground” (Teti editore, 2009) e scritto “Il trombettiere di Custer e altri migranti” (Ediesse 2010). Il suo racconto “Il paese immobile” è stato pubblicato sulla rivista “Animals”.

A marzo 2014 è uscito “Il paese del sole” (Ediesse). Nel 2015 ha curato l’ebook “GreciaEuropa, cambiare è possibile?” (il manifesto/Sbilanciamoci) e ha pubblicato “Lavoro senza padroni”, libro-inchiesta sulle fabbriche recuperate in Europa (Baldini&Castoldi). Nel 2017 ha ricostruito la storia dell’archivio del fotografo Mario Dondero nel libro “Dov’è Dondero?” (Circolo culturale Menocchio) e ha partecipato con un suo racconto sul caso della Moby Prince al libro “Naufragi” (Il Saggiatore).

Nel 2019 ha scritto la storia della brigantessa Ciccilla nel libro-cd di Andrea Del Monte “Brigantesse. Storie d’amore e di fucile” (Ponte Sisto). A novembre 2019 è uscito il libro “Il calabrese che emigrò a Macondo” nella collana Le bilingues dell’editore francese Meet (distribuito da Verdier).

Antonella D’Alto

Un commento

  1. Carlo Maucioni says:

    Un’altra “eccellenza” nata nel Vallo di Diano che viene a raccontarsi a Teatro in Sala.

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