
È stato notificato nei giorni scorsi a dieci persone di Sala Consilina l’avviso di conclusione delle indagini da parte della Procura di Lagonegro nell’ambito dell’inchiesta che a giugno ha portato all’arresto di un 52enne del posto con l’accusa di tentato omicidio doloso aggravato dall’odio razziale. Tutti sono indagati per favoreggiamento.
Secondo gli inquirenti l’arrestato, nel dicembre 2025, avrebbe colpito alla testa con un oggetto contundente un 37enne nigeriano causandogli una grave frattura al cranio. All’origine dei fatti, accaduti a Sala Consilina, vi sarebbe stato un alterco tra lo straniero e un anziano. Il 52enne, estraneo al diverbio, sarebbe intervenuto per colpire il 37enne, allontanandosi immediatamente dopo a bordo della sua auto.
Le indagini svolte dal Nucleo Operativo della locale Compagnia Carabinieri, al comando del Luogotenente Carica Speciale Fabrizio Piantanida, hanno permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato e di arrivare all’esecuzione dell’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere.
Un’attività di indagine che non si è fermata e che ha condotto al recente avviso di conclusione delle indagini per alcuni presunti testimoni della scena di violenza che nei mesi scorsi sono stati escussi dai militari dell’Arma perché individuati nelle immagini di videosorveglianza del posto. Gli indagati non avrebbero dunque raccontato la verità, rendendo più complicato il lavoro degli inquirenti e rischiando ora un rinvio a giudizio per favoreggiamento

