
“La vicenda legata al recupero dei fondi contrattuali e il vuoto di governance che si è determinato all’interno del San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno certificano una crisi gestionale che non può più essere minimizzata. L’Azienda Ospedaliera Universitaria ha bisogno di una scelta chiara e immediata sul piano della governance, non di soluzioni tampone. Non siamo di fronte a un incidente di percorso, ma al risultato di anni di scelte sbagliate e di una gestione incapace di garantire stabilità amministrativa e tutela dei lavoratori”.
Così Alfonso Della Porta, segretario provinciale della CISL FP Salerno: “Da troppo tempo l’Azienda vive una condizione di precarietà organizzativa ed economica che si traduce in provvedimenti emergenziali e in decisioni scaricate sul personale. L’atto sui fondi contrattuali ne è l’ennesima conferma. Il confronto con altre realtà del territorio, a partire dall’ASL Salerno, dimostra che il risanamento è possibile quando la guida amministrativa è autorevole e competente. In quel contesto una gestione rigorosa dei processi contabili e delle risorse ha consentito di mettere in sicurezza i fondi, evitare commissariamenti e garantire equilibrio finanziario“.
“All’ASL Salerno la differenza l’ha fatta il livello del management: competenza, rigore e responsabilità condivisa con le organizzazioni sindacali. È esattamente ciò che oggi manca nell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Salerno” sottolinea Della Porta.
Per la CISL FP Salerno è quindi non più rinviabile una scelta netta da parte della Regione Campania: serve una Direzione Strategica capace di governare la complessità e, soprattutto, un Direttore Amministrativo con profilo alto e competenze dimostrate, in grado di assicurare controllo dei conti, programmazione e rispetto delle regole.
“Bisogna nell’immediato scegliere persone capaci e dare un segnale di continuità gestionale certa e sicura non di nomine precarie e discontinue. Ha bisogno di dirigenti che sappiano rimettere ordine, assumersi responsabilità e dare certezze ai lavoratori – prosegue -. La recente delibera sui fondi contrattuali ha mostrato in modo evidente cosa accade quando manca una guida amministrativa solida. Al contrario, l’esperienza dell’ASL Salerno indica una strada precisa: competenza, visione e governo dei processi”.
Il futuro dell’Azienda passa solo se si attivano scelte immediate e stabili e non può essere affidato a improvvisazioni. La tutela dei lavoratori, la stabilità dell’Azienda e la qualità dei servizi passano da una governance credibile e da scelte politiche coerenti. “Ora servono decisioni chiare e immediate. La Regione si assuma fino in fondo la responsabilità delle nomine” conclude Della Porta.
La CISL FP continuerà a vigilare e ad incalzare le istituzioni affinché il rilancio del “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” passi da competenza, trasparenza e responsabilità: “Salerno merita più attenzione e non può essere abbandonata“.

