È stato siglato nel pomeriggio di venerdì scorso, presso la sede del Comune di Roscigno, un importante accordo operativo di collaborazione tra il Comune, il Centro Interdipartimentale di Studi per la Magna Grecia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – CSMG e la Banca Monte Pruno.

L’accordo di collaborazione scientifica vedrà l’esecuzione di attività di ricerca archeologica presso il parco di Monte Pruno all’interno del Comune di Roscigno.

La scuola-scavo nasce per approfondire la conoscenza scientifica dell’antico abitato di Monte Pruno, grazie al supporto ed al coordinamento scientifico dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Alla firma erano presenti il sindaco di Roscigno Pino Palmieri, il Direttore Generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese e la professoressa Bianca Ferrara, in rappresentanza del Centro Interdipartimentale di Studi per la Magna Grecia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

L’accordo ha una durata di 5 anni e le attività di scavo avranno una durata minima di sei settimane all’anno. L’obiettivo che si intende perseguire è incrementare le azioni rivolte alla piena valorizzazione del sito archeologico, nonché alla promozione turistica dell’intero territorio.

Monte Pruno – ha commentato a margine della firma il Direttore Generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese – rappresenta le radici di Roscigno, oltre che il luogo dal quale trae origine il nome della nostra Banca. La presenza e l’attenzione dell’Università Federico II ci inorgoglisce e non potevamo far mancare la nostra vicinanza all’amministrazione comunale di Roscigno per la nascita di questo ambizioso progetto. Da agosto, pertanto, l’equipe di ricerca avvierà i lavori di indagine e studio e saranno presenti circa 20 studiosi tra dottorandi, specializzandi e laureandi, sia italiani che stranieri. Questa azione mira non solo a riscoprire e valorizzare il patrimonio presente sul Monte Pruno, ma punta ad inserire Roscigno e, quindi, anche Roscigno Vecchia, in un progetto più ampio, dove la scuola-scavo diventi un volano per sviluppare un vero circuito di marketing territoriale”.

– redazione – 


 

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