Sono circa 1100 i fagiani liberati nel Vallo di Diano e nel Tanagro nella giornata di oggi, per consentire il ripopolamento della fauna nelle aree del territorio a sud di Salerno dove è consentita, nei periodi previsti per legge, l’attività venatoria.

I ripopolamenti vengono effettuati puntualmente a conclusione del periodo nel quale l’attività venatoria è consentita con rilasci di fauna selvatica che questa volta hanno riguardato l’Ambito Territoriale di Caccia (ATC 2), che comprende un vasto territorio a sud di Salerno ed anche molti comuni del Vallo di Diano.

In particolare i fagiani sono stati liberati nei territori di Padula, Sala Consilina, Atena Lucana, Casalbuono, Montesano sulla Marcellana, Buonabitacolo, Polla, Sant’Arsenio, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Teggiano e Sassano, e fuori dal Vallo di Diano a Sicignano degli Alburni, Petina e Caggiano. Alle operazioni di ripopolamento, che hanno visto impegnate le Guardie Venatorie che operano in provincia di Salerno, ha presenziato l’assessore del Comune di Padula Vincenzo Polito, in veste di componente per il Vallo di Diano dell’ATC 2 Aree Contigue al Parco, quale rappresentante della Regione Campania.

Mi è doveroso rivolgere un sentito ringraziamento alle Guardie Venatorie per la loro disponibilità – afferma Polito – Ovviamente in questo periodo è assolutamente vietata la caccia e le Guardie Venatorie promettono controlli a tappeto fino al mese di settembre, per individuare eventuali bracconieri. Sono due le leggi che regolano la caccia: la 157/92 (legge nazionale) e la 26/2012 (legge regionale)”.

– Elena Francesca Comuniello –

Ripopolamento della fauna selvatica. Liberati più di 1000 fagiani a sud di Salerno e nel Vallo di Diano

Ripopolamento della fauna selvatica. Liberati più di 1000 fagiani a sud di Salerno e nel Vallo di Diano

Pubblicato da Ondanews.it su Martedì 3 marzo 2020

 

 

4 Commenti

  1. Ma non è nemmeno una specie autoctona.
    Perché la fanno passare come ripopolamento della fauna selvatica?
    E chi paga? I contribuenti? O solo le associazioni venatorie?

  2. Il cacciatore says:

    Al solito ne le sezioni e ne i cacciatori vengono informati per fornire aiuto nell’operazione

    • Aiuto di che?
      Più che danni la caccia non ha fatto fino ad ora.
      Lasciando stare morti e feriti, il problema dei cinghiali è creato dai cacciatori, sono stati reintrodotti dalle associazioni venatorie nel dopoguerra, inoltre sono stati incrociati con altre razze per renderli più grossi e più mansueti. Inoltre la caccia fa aumentare il numero di accoppiamenti annuali aumentando il numero.
      I daini sono importati dal Giappone, le nutrie dal sudamerica, poi volpi e minilepri.
      Senza neanche calcolare che più dell 80% dei bracconieri sono cacciatori o ex cacciatori.
      Vogliamo parlare delle intossicazioni da parassiti presenti nella selvaggina con tanto di cure mediche e ricoveri ospedalieri che tutti dobbiamo pagare?
      Se vuoi veramente aiutare vai a sparare al piattello?

    • Io aggiungerei che sono anche un pericolo per chi gira per i boschi.
      Oltre a essere un costo per la società.
      Speriamo che qualche politico si svegli e la abolisca.
      Se si ama la natura non si uccide.
      Sarebbe ora di finirla di commettere atti di vigliaccheria nei confronti degli animali non umani.

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