Il Codacons Cilento-Comuni Velini, attraverso una lettera inviata al Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Tommaso Pellegrino, segnala alcune criticità legate all’annoso problema della fauna selvatica.

“Nel corso di numerosi incontri sul territorio con i cittadini – dichiara il Responsabile Bartolo Lanzara è emerso che quello che interessa veramente gli agricoltori è poter svolgere, senza problemi, la propria attività economica senza preoccuparsi anche della fauna selvatica presente nel Parco. Di conseguenza il rischio è l’abbandono, da parte soprattutto dei giovani, delle imprese agricole. Un rischio che il Cilento non può permettersi: 57mila persone sono andate via. Ci sono comuni con meno di 500 abitanti come Sacco, Serramezzana, Valle dell’Angelo, Sant’Angelo a Fasanella. Per questo è necessario intervenire tempestivamente nell’affrontare il problema. Quindi, occorrono interventi immediati e risarcimenti adeguati, certi e tempestivi agli agricoltori, sia per i danni diretti determinati dalla perdita di produzione, sia per quelli indiretti”.

Secondo Lanzara, la diffusione degli animali “ha raggiunto dimensioni preoccupanti a cui si aggiungono i danni alle persone e alle strutture, con un aumento di incidenti stradali, anche gravi, e rischi sempre maggiori per la sicurezza dei cittadini. E’ urgente una nuova ed adeguata politica di contenimento, a partire dai piani di prelievo selettivi della fauna selvatica presente nell’area. Si rende quindi necessario il monitoraggio costante delle popolazioni di ungulati e di lupi con metodologie innovative”.

In conclusione, il Codacons chiede “un incontro pubblico per discutere con gli agricoltori dei problemi evidenziati e trovare, insieme a loro, un’adeguata e tempestiva risoluzione dei problemi”.

– Claudia Monaco –

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