
Un bagno di folla ieri pomeriggio al Cine Teatro Totò di Sassano per l’apertura della campagna elettorale di Tommaso Pellegrino in vista delle Elezioni Regionali del 23 e 24 novembre. L’attuale capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale è capolista per la circoscrizione di Salerno con la lista “Casa Riformista” a sostegno di Roberto Fico Presidente.
Per l’occasione a supportare Pellegrino c’era la deputata Maria Elena Boschi, punto di riferimento e amica di sempre dell’ex sindaco di Sassano che proprio dal suo paese ha voluto iniziare la nuova avventura elettorale per incontrare i tantissimi sostenitori che lo hanno stretto in un abbraccio non solo simbolico ma anche realmente caloroso, considerato che ognuno di loro ha voluto stringerlo e dargli il proprio in bocca al lupo personalmente.
“Meritare la Campania” è lo slogan della campagna di Pellegrino che detiene un record di presenze e di attività in seno al Consiglio regionale nell’appena conclusa legislatura. Un impegno che vuole continuare a portare avanti ricandidandosi dopo cinque anni.
Ad aprire l’incontro i saluti del sindaco di Sassano Domenico Rubino, di quello di Sala Consilina Domenico Cartolano, del segretario provinciale di Italia Viva Anna Rosa Sessa e della candidata al Consiglio regionale Teresa Vastola.
Poi un accorato e affettuoso endorsement da parte dell’onorevole Boschi, che da ieri mattina ha girato la provincia di Salerno insieme a Tommaso Pellegrino. “L’ho visto con le lacrime agli occhi come non lo avevo visto mai – ha esordito -. La politica è farsi carico dei problemi e dei sogni degli altri e Tommaso lo ha sempre fatto in questi anni di impegno. Oggi sono qui perchè gli voglio bene e abbiamo affrontato insieme sfide difficili. Tommaso ci ha sempre messo la faccia, anche nei passaggi più complicati. Non si è tirato indietro, perchè ha una sua coerenza e io sono orgogliosa oggi di essere qui a fare il tifo per lui. Raccontare quello che fa per noi come comunità politica è motivo di orgoglio. Si fa carico dei problemi di tutta la provincia di Salerno non solo sulla sanità . Abbiamo lavorato insieme su tanti temi e al centro c’è sempre la persona“.

Un lungo intervento di Pellegrino ha poi acceso il folto pubblico, mettendo l’accento soprattutto sulla sanità in Campania e sui tanti interventi in questo ambito portati avanti negli ultimi cinque anni da consigliere regionale. Un’attenzione particolare alla sua terra, il Vallo di Diano, ma anche alle aree interne della regione e al salernitano che nel 2020 gli ha dimostrato con il voto una grande fiducia.
“Non abbiamo fatto alcun cambio, in un momento in cui assistiamo ai valzer della politica a dir poco vergognosi – ha affermato -. La lealtà è quel valore che in cinque anni abbiamo mantenuto sempre e comunque, dimostrata anche quando siamo stati al fianco di chi governava in Campania nei momenti più difficili. Abbiamo difeso quella governance sempre con impegno e coerenza. Non abbiamo bisogno dei voti dei poteri forti, i consensi che vogliamo sono delle persone in carne ed ossa che conosco uno per uno. Sono orgoglioso di far parte di una comunità di amici innanzitutto, a cui mi legano stima e affetto. Non vogliamo i voti di apparato, ma il consenso della gente. Dall’altra parte c’è quel professionismo della politica che non ha alcun interesse dei bisogni della gente. Il nostro compito è di dare un po’ di autorevolezza alla politica“.
“Avere qui Maria Elena Boschi è per me un’ulteriore motivazione – ha poi detto riferendosi alla collega di partito e amica venuta a sostenerlo da lontano -. Conosco il suo impegno e i suoi sacrifici, oltre al suo coraggio quando ha avuto attacchi vergognosi. E’ andata sempre avanti con le sue qualità e il suo stile straordinario che ci rendono orgogliosi di far parte della sua stessa squadra“.
Tra le diverse problematiche affrontate non poteva mancare quella del Ponte Tanagro a Caiazzano: “E’ un simbolo della vergogna e della inefficienza della pubblica amministrazione. Il primo a soffrire sono io, perchè vivo in questo paese e qui ho un ruolo di responsabilità . La Regione, nonostante non fosse di sua competenza, ha messo i soldi sette giorni dopo la chiusura per poterlo realizzare. Chiesi una verifica attenta prima di abbatterlo, con una prova di carico e una perizia tecnica che agli atti non esistono. Chiesi anche di dare ai Comuni la possibilità di rifare il ponte al posto della Provincia, ma mi fu risposto che la regia doveva restare a loro. Nei prossimi giorni chiederò di vedere le dichiarazioni dei subappalti perchè questa è ormai una situazione imbarazzante“.



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