
Con un’affluenza alle urne che ha sfiorato il 59% il fronte del NO ha vinto al Referendum confermativo della legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.
Non era previsto il raggiungimento del quorum (50%+1) e quindi il risultato è stato determinato dalla maggioranza dei voti espressi, indipendentemente dal numero dei votanti. La riforma della Giustizia mirava alla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, alla creazione di due Consigli Superiori distinti, uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, e alla creazione di un’Alta Corte disciplinare con competenza sui procedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati.
“Gli italiani hanno deciso e noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità , determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia” ha affermato a caldo il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Il dato generale nazionale vede il fronte del NO battere quello del SI per oltre il 53%. In Campania il NO ha vinto per oltre il 65%, nella città di Salerno per il 62,32%.
Nel dettaglio gli elettori dei paesi del Vallo di Diano e del Tanagro, sulla scia del risultato nazionale, hanno così espresso il proprio voto: ad Auletta predomina il NO con il 57,22% contro il 42,78% del SI, a Buonabitacolo il NO vince con il 60,22% contro il 39,78% del SI, a Caggiano vince il NO con il 56,48% contro il 43,52% del SI, a Casalbuono vince il NO con il 53,14% contro il 46,86% del SI, anche a Monte San Giacomo il NO passa con il 52,12% contro il 47,88% del SI, così come a Montesano sulla Marcellana dove il NO si impone con il 52,08% a dispetto del 47,92% del SI, a Pertosa il NO batte il SI con il 61,46%, a Polla il NO vince con il 53,41% contro il 46,59% del SI, così come a Sala Consilina dove il fronte del NO si è aggiudicato il consenso per il 51,34% contro il 48,66% del SI, a San Pietro al Tanagro il NO si attesta al 55,99% contro il 44,01% del SI, a San Rufo il NO è al 51,15% contro il 48,85% del SI, stravince il NO a Sant’Arsenio con il 63,77% contro il 36,23% del SI, a Sanza il NO batte il SI con il 51,30%.
Controcorrente i comuni di Atena Lucana dove il SI ha vinto per 50,55% contro il 49,45% del NO, di Sassano dove il 54,48% degli elettori ha votato SI contro il 45,52% che ha scelto NO, di Teggiano dove il fronte del SI ha vinto con il 51,52% contro il 48,48% del NO e di Padula dove il SI ha vinto con il 52,01% contro il 47,99% del NO.
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