Il 1° maggio arriva in un momento nevralgico della nostra vita, soprattutto per quanto riguarda il lavoro di molti. È un 1° maggio segnato dalla quarantena nazionale e dal distanziamento sociale come vuole la normativa nazionale e regionale per il Covid-19. E voglio subito ringraziare i tantissimi lavoratori che hanno attraversato la pandemia con grande senso di responsabilità e tenendo in piedi il Paese”.

Così il Presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, in merito alla Festa dei Lavoratori.

“Penso alle lavoratrici e ai lavoratori – sottolinea – che con abnegazione, con serietà e senso di solidarietà non si sono mai fermati. Nel caos dell’emergenza sanitaria mi vengono in mente per esempio alcune professioni che hanno letteralmente sostenuto le nostre comunità: da una parte il personale sanitario, medici, infermieri, addetti alle pulizie, dall’altra gli operatori della logistica, i rider e i driver che hanno permesso gli approvvigionamenti essenziali e la consegna a casa a chi non poteva uscire. Tutti lavoratori che hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo fondamentale. E con loro tutti gli addetti della grande distribuzione, le Forze dell’Ordine, gli addetti al settore dei trasporti, i lavoratori dell’agroalimentare, tutto il lavoro pubblico. E ancora moltissimi altri lavori che in queste settimane ci hanno consentito di vivere una vita con una parvenza di normalità”.

“Noi restiamo a casa è l’appello di Strianese – e soprattutto continuiamo a farlo. Intanto però, tutti noi dobbiamo ringraziare queste lavoratrici e questi lavoratori, donne e uomini ai quali non solo va la nostra eterna riconoscenza per la professionalità e lo spirito di sacrificio dimostrati ma per i quali dobbiamo imparare a chiedere trattamenti più coerenti al loro ruolo indispensabile. Non parlo solo di riconoscimenti economici adeguati ma parlo dell’importanza di rendere centrali il lavoro e le persone che lavorano. Il virus ha finalmente dimostrato con crudele evidenza che il profitto non deve essere il focus principale nelle nostre scelte, ma lo sono invece le persone, gli esseri umani. Lo sviluppo basato sulla finanza e sulla crescente diseguaglianza non è sostenibile né per l’uomo né per la natura”.

“Dall’interno della Cabina di Regia fra Governo e Enti locali – continua – in cui sono stato nominato per la Fase 2, come Presidente di Provincia, ho fatto proposte concrete per la ripresa, per esempio, di un comparto per noi fondamentale. Parlo del Turismo, che appena possibile verrà sostenuto e avviato con misure adeguate perché possano crearsi le giuste ricadute economiche sui nostri territori. La nostra bellissima provincia si riprenderà. E risorgerà con una nuova visione comune fondata sulla fratellanza e solidarietà. Dobbiamo costruire un mondo diverso in cui il lavoro e le persone siano il centro della nostra attività politica. Ce lo hanno insegnato in questi mesi proprio quei lavoratori che non si sono mai fermati nonostante tutto”.

– Claudia Monaco –

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