
Nella splendida cornice del complesso monumentale della “Santissima Pietà” di Teggiano, è stato presentato ieri sera il libro di Giuseppe Mea “Studi sul dialetto teggianese”.
Già autore dei dizionari “Italiano-Portoghese” e “Portoghese-Italiano” per conto della Zanichelli e della “Grammatica pratica della Lingua Italiana per Lusofoni”, il prof. Giuseppe Mea è un autorevole punto di riferimento nel mondo accademico portoghese per essere stato, oltre che docente di Lingua e di Letteratura italiana presso la facoltà di Lettere dell’Università di Oporto, anche Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Lisbona con funzioni di “addetto culturale” dell’Ambasciata d’Italia in Portogallo e docente di Lingua Italiana presso l’Università del Minho e presso l’Università Cattolica di Oporto.
Nel 2003 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Italiana dell’onorificenza di “Grande Ufficiale” dell’Ordine della Solidarietà italiana per l’opera svolta in Portogallo in favore della cultura italiana. Nonostante il suo lavoro lo abbia portato lontano dall’Italia, però, il suo legame con la sua terra natia non lo ha mai rescisso. Infatti, come ha riferito ieri sera nel corso del suo intervento “questo è un libro scritto non con la penna, ma con il cuore. Un tributo alla mia città dove sono cresciuto e che porterò sempre nel cuore. Un tributo alla mia gente, ai miei amici, alle mie radici e, convinto che il nostro dialetto sia davvero una ricchezza, ho voluto dare il mio contributo per cercare di tenerlo in vita”.
Una serata davvero speciale quella vissuta ieri sera, condotta dal Direttore editoriale di Ondanews Rocco Colombo, impreziosita dagli autorevoli interventi della professoressa Concettina Di Mieri, della dottoressa Maddalena D’Angelo, dall’avvocato Giovanni De Paola ed arricchita dalla lettura di poesie tratte dai testi scritti in vernacolo teggianese di Enza Morena, Salvatore Gallo e Cono Cimino.
“Dobbiamo essere grati al nostro concittadino Giuseppe Mea – ha riferito il sindaco di Teggiano Michele Di Candia – e siamo fieri di considerarlo una nostra eccellenza che ha occupato ed occupa un ruolo fondamentale nel patrimonio culturale portoghese. Per conto nostro, come Amministrazione comunale, abbiamo condiviso fin dal primo momento l’importanza legata alla valorizzazione del nostro dialetto, tanto da deliberare in Giunta ogni supporto utile e necessario per favorirne lo studio”.
Infatti, grazie al lavoro instancabile portato avanti specialmente dal dottor Vincenzo Andriuolo, autore de “Il dialetto romanzo di Teggiano. Fonetica-Morfologia, Sintassi e Vocabolario di base” che rappresenta la “Bibbia” per chi volesse approcciarsi allo studio scientifico del dialetto teggianese,e di “Frisèddi ri Carajèsima. La poesia satirica in vernacolo teggianese di Gaetano D’Elia”, il dialetto di Teggiano sta vivendo la sua stagione dorata. Da un anno, infatti, Vincenzo Andriuolo ha contribuito alla nascita dell’Associazione culturale “More Dianense” che raggruppa tutte quelle persone che vogliono dedicarsi, in maniera scientifica e realmente corretta, allo studio del dialetto teggianese ed ha già al suo attivo ben 4 pubblicazioni.
Oltre al “Dialetto romanzo di Teggiano” e a “Studi sul dialetto teggianese”, infatti, della collana “More dianense” fanno parte anche le opere “Pinzànni pinzànni” di Enza Morena e “Na spèra ri sòlu” di Salvatore Gallo, entrambi presenti, quest’anno, alla Fiera Internazionale del libro di Torino. Grazie proprio all’impegno di Vincenzo Andriuolo, il dialetto teggianese è diventato materia di studio anche presso l’Università agli Studi di Salerno dove, presso la cattedra di Dialettologia diretta dalla professoressa Caterina Stromboli, gli studenti prenotati per questo esame dovranno impegnarsi nello studio del volume “Campania dialettale” che propone, al suo interno, il saggio di Andriuolo sul dialetto di Teggiano, unitamente al saggio di Maddalena D’Angelo sul dialetto di Roccadaspide. Inoltre, da qualche anno, sempre grazie all’impegno di Andriuolo, lo studio del dialetto è stato introdotto anche tra gli studenti della scuola secondaria di 1° grado di Teggiano, grazie alla complicità della Dirigente dell’Istituto Comprensivo Maria D’Alessio che ha condiviso e sostenuto il progetto. Soddisfatto dell’andamento dell’incontro Vincenzo Andriuolo che, nel suo intervento, ha riferito anche che ” questa è soltanto una delle tante iniziative che l’Associazione More Dianense ha programmato di portare avanti, per difendere con i denti il nostro dialetto”, annunciando un altro straordinario evento che avrà luogo nel prossimo mese di Ottobre, sempre a Teggiano, con il coinvolgimento delle Università di Napoli, Udine e Salerno.
L’evento si è concluso con i saluti ed i ringraziamenti di Giuseppe Mea che ha voluto devolvere tutti i proventi derivanti dalla vendita del libro alla Caritas della Diocesi di Teggiano-Policastro.







