
Ha avuto luogo questa mattina a San Pietro al Tanagro la presentazione del progetto di demolizione e ricostruzione dell’edificio parrocchiale da adibire a locali pastorali e casa canonica in Piazza Enrico Quaranta. Si tratta della struttura dell’ex asilo, anche luogo dove veniva celebrata la Santa Messa durante il terremoto e per un periodo sede del Comune.
Come spiegato dalla progettista Piera Aromando, l’obiettivo principale è stato quello di stabilire una connessione tra passato e presente in quanto lo stabile ha una grande importanza storica e sociale ed è memoria collettiva per tutti i cittadini.
L’edificio avrà tre funzioni che saranno divise in modo ideologico attraverso l’utilizzo dei materiali scelti: il piano terra, con accesso dalla piazza, è una parte dedicata alla funzione pubblica con aule da destinare all’attività di catechesi e un salone parrocchiale di 100 metri quadri per le manifestazioni mentre l’ultima parte dà accesso alla casa canonica che occupa tutto il primo piano con delle ampie balconate e dei loggiati. E’ stata inoltre ricreata la vecchia pianta iniziale con un corpo longitudinale che si svilupperà su un solo piano e poi c’è il corpo su Piazza Enrico Quaranta che invece si sviluppa su due piani.
“E’ un’impresa particolare di restituzione di uno spazio alla collettività – dichiara Padre Antonio De Luca, vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro – Ha visto crescere intere generazioni e ritornerà ad essere un punto di riferimento e un luogo educativo dove ognuno deve sentirsi a proprio agio. Questo progetto nasce dal finanziamento dell’8xmille della CEI che ha destinato solamente il 70% mentre il 30% lo garantisce il parroco e la diocesi. Don Tony Palma già si è impegnato a creare un fondo con il quale poi organizzerà tutto ciò che manca. Questo è stato possibile perché ci sono stati tanti che hanno firmato l’8xmille e vi invito a farlo per la Chiesa Cattolica perché i progetti si vedono. Insieme a questo è nato il centro pastorale a Prato Perillo. Grazie alla Conferenza Episcopale Italiana noi riusciamo a garantire un intervento costante sui territori”.
Il vescovo ha ringraziato l’impresa e tutto l’Ufficio diocesano dei Beni culturali e della nuova edilizia di culto e il direttore don Paolo Longo.
Al termine della presentazione, Padre Antonio ha benedetto l’opera che è in fase di realizzazione.







