
Da quattro anni il ponte Caiazzano tra Padula e Sassano è chiuso, con disagi enormi per cittadini, imprese e lavoratori del Vallo di Diano.
Nel Question Time del Consiglio regionale della Campania il capogruppo di Italia Viva Tommaso Pellegrino ha chiesto chiarezza, trasparenza e responsabilità su un’opera che continua a subire rinvii e sospensioni ingiustificabili.
“È inaccettabile che dopo quattro anni e centinaia di migliaia di euro spesi si parli ancora di sorprese geologiche e si resti senza una data certa di riapertura. Il territorio ha diritto a risposte concrete e ad una viabilità finalmente sicura ed efficiente, i cittadini meritano rispetto” ha affermato Pellegrino.
“Quando si chiudono ponti o strade va fatta una perizia tecnica accurata, come ad esempio le prove da carico – ha spiegato -. Le risorse economiche ci sono state fin dal primo minuto, perchè la Regione ha tempestivamente dato la disponibilità. Dal 2021 tutta la procedura per la gara è slittata al 2023, successivamente c’è stato l’affidamento dei lavori e poi una serie di interruzioni per imprevisti. Ma è possibile quando si fa un progetto non prevedere che ci sono sottoservizi?“.
Pellegrino sottolinea come “le date sono state disattese puntualmente e l’ultima beffa è la sospensione dei lavori di qualche giorno fa per le sorprese geologiche”.
“Dobbiamo essere seri e responsabili e assumerci la responsabilità di ciò che si dice – ha tuonato Pellegrino -. La Provincia non può dire che i lavori procedono regolarmente, è inaccettabile. Chi rimborserà le attività che da quattro anni non hanno un ritorno economico e le famiglie che devono fare un percorso alternativo più lungo? Le prove da carico andavano fatte prima di chiudere il ponte, non dopo l’abbattimento. E’ irresponsabile e quei profili di responsabilità vanno assolutamente accertati“.
L’interrogazione di Tommaso Pellegrino mira a fare chiarezza sulla vicenda: “Mi sono scocciato di questa irresponsabilità, perchè vivo e rappresento le famiglie di quel territorio. Spero non debba intervenire la Magistratura dove la politica può arrivare prima e chiedere scusa. Dovremmo inoltre prevedere degli indennizzi“.

