
Continua a Polla a tenere banco la problematica relativa alla rimozione dei rifiuti depositati nell’impianto SRA – Sviluppo Risorse Ambientali in località Sant’Antuono che giacciono lì da un notevole lasso di tempo e sono stati stimati dai tecnici dell’ARPAC Salerno in circa 12.000 metri cubi.
Dopo le ordinanze sindacali notificate ai vari soggetti ritenuti obbligati dal Comune, le stesse sono state impugnate. Nel frattempo il principale obbligato è stato interessato dalla procedura fallimentare, dunque è presumibile che non ritenga di intervenire. In attesa delle decisioni del giudice amministrativo il Comune ha più volte interessato l’intera filiera istituzionale perchè i rifiuti abbandonati non possono rimanere nello stato in cui si trovano. Inoltre i gravosi oneri finanziari connessi alle opere di rimozione e successivo trattamento non possono essere in alcun modo sostenuti dal Comune.
E’ stato avviato un proficuo dialogo con i responsabili degli Uffici regionali per la definitiva risoluzione del problema, ma il Comune guidato dal sindaco Massimo Loviso sente la necessità di procedere con l’intervento sostitutivo per la tutela dell’ambiente. In precedenza sia il vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola che gli Uffici regionali si sono detti impegnati nella risoluzione del problema.
Per questo la Giunta Loviso ha ritenuto di richiedere formalmente alla Regione Campania gli interventi sostitutivi finalizzati alla rimozione e al trattamento dei rifiuti, assolutamente necessari per tutelare la salute dei cittadini.
Ricordiamo che la SRA è stata al centro dell’inchiesta sull’illecito trasferimento di rifiuti dalla Campania alla Tunisia che ha condotto anche a una serie di misure cautelari.
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