Ieri sera a Polla è avvenuta l’intitolazione del largo adiacente all’ospedale “Luigi Curto” e al Viale degli Abeti alle “Radio Libere 1976” in ricordo di Gerardo Ritorto, politico di grande spessore del Vallo di Diano, originario di Polla, morto nel 1982.

Presenti all’evento, il sindaco di Polla Rocco Giuliano, Raffaele Accetta, sindaco di Monte San Giacomo, il giornalista Tonino Luppino e l’assessore allo sport Graziano Vocca, che hanno fortemente promosso l’intitolazione, e la famiglia di Gerardo Ritorto.

Era il 1976 quando la Costituzione Italiana promosse l’Articolo 21, rendendo così libere la stampa e le radio. In occasione dei quarant’anni dalla promozione della radio in FM, la REA, l’associazione europea delle radio e delle Tv, ha promosso, a partire dal 2016, varie intitolazioni alla libertà di espressione. Polla è uno dei comuni che ha aderito all’iniziativa, insieme ad altri comuni della regione Campania, tra cui Buonabitacolo, Monte San Giacomo e Sassano.

Dopo i saluti, il sindaco Rocco Giuliano ha spiegato la decisione della dedica a Gerardo Ritorto: “È giusto che i giovani conoscano la figura di Gerardo Ritorto, esponente politico di spicco che ha sempre cercato di valorizzare il nostro territorio. Questo gesto è un ringraziamento doveroso da parte di tutta la sua comunità“.

Il giornalista Luppino ha tenuto a sottolineare il ruolo del famoso politico pollese nella libertà di stampa: “Gerardo Ritorto stava preparando un disegno di legge per incentivare, nel 1982, appena prima di morire, non solo le testate giornalistiche del Vallo di Diano e della regione Campania, ma anche le radio libere, le radio in FM. Era dunque giusto per noi membri della REA, ricordare il suo contributo e il suo impegno per le radio libere“.

Raffaele Accetta ha ricordato, inoltre, quegli anni cruciali immediatamente successivi alla libertà di stampa: “È solo grazie alle iniziative di politici come Gerardo Ritorto che oggi sono presenti nel nostro territorio radio e testate giornalistiche“.

L’intitolazione si è conclusa con le parole di Vanni Ritorto, figlio di Gerardo, che ha ricordato il profondo senso di appartenenza che il padre provava nei confronti del Vallo di Diano.

 – Justine Biancamano –

  

2 Commenti

  1. quando si fa qualcosa x ricordare ai giovani quelli che si sono spesi x il bene della nostra comunità non solo è nostro dovere ma direi un’obbligo e gerardo è stato uno dei migliori che ha sempre dimostrato l’attaccamento al suo territorio facendo funzionare la comunità montana agli albori e rischiando di proprio nel suo paese e anche creando il polo industriale a polla

  2. Grazie, di vero cuore! Tonino Luppino

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