Continua il calo delle nascite e dei residenti nei comuni del Vallo di Diano. E’ quanto emerge dall’analisi dei dati diffusi dall’ISTAT relativi al numero di nascite e decessi ed al numero di residenti nei comuni del comprensorio valdianese nel 2015. Se si fa un confronto con i dati del 2014, tranne qualche eccezione, nella maggior parte dei comuni le cifre riportano tutte il segno meno. Nello scorso anno nei 16 comuni del comprensorio ci sono state complessivamente 507 nascite, invece il numero dei decessi è superiore di oltre un terzo, sono venute a mancare 768 persone. Cifre queste che hanno influito negativamente anche sulla popolazione residente che si è ridotta di 250 persone. Nel 2014 i residenti erano 64124 e nel 2015 sono scesi a 63274.

Diamo ora uno sguardo ai singoli comuni. Tra questi l’unico dove il numero di nascite (28) è stato superiore ai decessi (18) è San Pietro al Tanagro. Tra gli altri comuni invece quelli con il saldo negativo peggiore sono Teggiano dove a fronte di 64 nati ci sono stati 116 decessi, Sassano con 35 nati e 68 deceduti e Montesano sulla Marcellana dove la cicogna è arrivata 52 volte, ma i decessi sono stati 83. Ad incrementare il numero di nascite in alcuni comuni hanno contribuito gli stranieri residenti che, complessivamente, sono state 45. Il maggior numero di nascite da genitori non italiani è stato registrato nei comuni di Sala Consilina (9), Teggiano (9), Sassano (7) e Montesano sulla Marcellana (5).

Per quanto riguarda invece la popolazione residente sono soltanto 5 i comuni dove, rispetto al 2014, è stato registrato un incremento. In testa alla classifica c’è Sant’Arsenio che è passato da 2788 a 2815 residenti (+27), seguito da San Rufo (+26), Atena Lucana (+8), Padula (+7) e Pertosa (+2). Tranne Padula, gli altri sono tutti comuni dove il numero di abitanti è inferiore a 3000. Il calo maggiore di residenti invece si è avuto a Montesano sulla Marcellana (-66), Teggiano (-54) e Polla (-45).

– Erminio Cioffi –



 

4 Commenti

  1. Tonino B. says:

    Manca il lavoro, sopratutto per i giovani, mancano le opportune politiche sociali a favore delle nuove famiglie, manca l’ottimismo e manca tanta sana volontà di guardare avanti anche a costo di dover affrontare un pò di sacrifici che solo in pochi accettano.

  2. pasquale says:

    Tra poco saremo in minoranza
    La Boldrini ha detto che gli immigrati sono una risorsa tra poco ognuno di loro avrà 6 – 7 figli e abbiamo risolto il problema
    Unico inconveniente li dovremo campare
    Loro poveracci scappano dalla guerra
    Che brutta fine l’Italia

  3. Vincenzo Sabatella Curcio says:

    I numeri sono freddi e la notizia é chiaramente statistica. Adesso le domande da farsi sono : 1. Per ché lo scalo continuo della popolazione ? 2. E´quello che si vuole per i prossimi anni? 3. Che tipo di filosofia di vita si é mantenuta negli últimi decenni che ha privilegiato la comoditá delle attuali generazioni a scapito delle future ? 4. Ci saranno future generazioni ?

  4. se invece di fare chiacchiere….!

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