Prosegue la collaborazione tra il Comune di Piaggine e il Dipartimento di Architettura dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, il cui responsabile scientifico è Antonella Violano.

Il progetto si propone di offrire alla particolarità geografica di un territorio come quello del piccolo borgo cilentano, soggetto a spopolamento, la possibilità di implementare la crescita economica e l’offerta turistica attraverso ricerche e studi scientifici finalizzati a strategie ed interventi rispettosi dell’ambiente e delle peculiarità dell’ecosistema montano.

Nell’ambito del Progetto di Ricerca DAAD 2020-21 “Green Ways. Percorsi di conoscenza e reti ecosostenibili tra luoghi di valore culturale e ambientale” con la coordinatrice scientifica Elena Manzo, ieri un gruppo di ricerca è stato ospitato per una “giornata scientifica” dal Comune di Piaggine per la fase progettuale del workshop “Sustainable mobility“.

Il gruppo di ricerca, composto da sei professori (tre italiani e tre tedeschi) e quindici studenti (sette italiani e otto tedeschi), vede la collaborazione dell’Università casertana con l’Università tedesca di Bochum di Scienze Applicate, coordinate rispettivamente da Elena Manzo e Karin Lehmann. Il gruppo ha incontrato l’Amministrazione comunale presso il Centro Studi, una struttura innovativa realizzata da poco, per lavorare allo studio di itinerari storico-architettonici-ambientali, pensati come “percorsi ciclabili sostenibili” che collegano Piaggine a Capaccio – Paestum.

Attraverso ricerche e studi scientifici, infatti, si rende possibili l’attuazione di strategie di intervento rispettose di un ecosistema culturale, oltre che naturale, valorizzando la memoria dei luoghi e innescando meccanismi virtuosi di rivalutazione delle economie locali attraverso lo studio di modelli di mobilità sostenibile che favoriscano un “turismo lento” capace di collegare la costa e la montagna del Cilento.

“È fondamentale – sostiene il sindaco di Piaggine Guglielmo Vairostringere collaborazioni con partner qualificati, come l’Università Luigi Vanvitelli, finalizzati all’incremento di studi preziosi su cui sviluppare la progettazione indispensabile per partecipare ai bandi sui fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Una parte rilevante di questi fondi, infatti, sarà investita nell’ambiente, in particolare nella mobilità sostenibile e nella rigenerazione dei borghi“.

 

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