
La Capitaneria di Porto di Salerno ha intensificato i controlli lungo tutto il litorale della provincia per contrastare la pesca illegale e garantire la sicurezza alimentare.
L’operazione regionale “San Giuseppe 2026” ha coinvolto numerosi uomini e mezzi della Guardia Costiera, con ispezioni sia in mare che sulle filiere di commercializzazione dei prodotti ittici. Dall’inizio dell’anno sono state effettuate circa 100 ispezioni, tra cui 18 in mare e oltre 650 controlli complessivi. L’attività ha portato a 43 sanzioni amministrative per un totale di 71.228 euro e al sequestro di 1.350 kg di prodotto ittico privo di etichettatura e documentazione conforme ai sistemi HACCP.
Particolare attenzione è stata riservata agli attrezzi da pesca. Sono stati sequestrati 34 strumenti, inclusi quelli per pesca a strascico non conformi alle norme comunitarie, in particolare per la larghezza delle maglie e la segnalazione in mare.
Durante le operazioni tra il 13 e il 22 marzo sono state effettuate 80 ispezioni oltre a 350 controlli, con 30 sanzioni per un totale di 55.000 euro e il sequestro di oltre una tonnellata di pescato. Le verifiche hanno riguardato in particolare la tracciabilità dei prodotti ittici, elemento chiave per garantire trasparenza della filiera e tutela della salute dei consumatori.
Le operazioni hanno inoltre evidenziato pratiche rischiose per la salute pubblica, come il prelievo di acqua di mare nelle aree portuali utilizzata per lo spurgo dei molluschi bivalvi, un metodo irregolare che può esporre i consumatori a contaminazioni sanitarie. Solo nella giornata del 21 marzo la Guardia Costiera ha sequestrato più di 100 kg di mitili e frutti di mare non correttamente etichettati, anche immersi in acqua, non conformi alle norme sanitarie vigenti, in un contesto segnato da un aumento dei casi di epatite A in Campania.
Sotto il coordinamento del IV Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Napoli l’attività di vigilanza della Guardia Costiera di Salerno proseguirà in modo costante nelle prossime settimane, con controlli mirati in mare, lungo il litorale e nelle aree interne per rafforzare la legalità, tutelare il mercato ittico e garantire elevati standard di sicurezza alimentare.


