A pochi mesi dalla sua scomparsa, Padula ricorda la figura di un figlio illustre che ha lasciato nel mondo della cultura un segno indelebile del suo passaggio e della sua opera. La memoria di Italo Gallo, grecista di fama mondiale e professore universitario negli Atenei di Salerno e Napoli, è stata celebrata ieri nel corso della “Giornata in ricordo di Italo Gallo – Ricerca Scientifica e Cultura Locale”, organizzata dal Comune di Padula in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno, il Rotary, il Circolo Sociale Carlo Alberto 1886, il Centro Studi Pietro La Veglia e la Società Salernitana di Storia Patria.

Dopo l’apposizione di una lapide davanti alla casa natale di Gallo nel centro storico, si è proseguito nell’Aula Conferenze della Certosa di San Lorenzo con un convegno a cui hanno partecipato il sindaco Paolo Imparato, l’assessore alla Cultura Filomena Chiappardo, il Magnifico Rettore dell’Università di Salerno Aurelio Tommasetti, Felice Tierno, presidente del Circolo Sociale Carlo Alberto 1886, il giornalista Geppino D’Amico, Past President del Rotary Club Sala Consilina -Vallo di Diano. Tra i relatori Carmine Pinto, docente dell’Università di Salerno e direttore del Comitato Scientifico del Museo Multimediale, Giuseppe Colitti, presidente del Centro Studi Vallo di Diano, Concetta Restaino, docente dell’Università Suor Orsola Benincasa, Giuseppe Cacciatore, presidente della Società Salernitana di Storia Patria e ordinario di Storia della Filosofia alla “Federico II”.

E’ emerso, nitido, un ricordo colmo di stima e di affetto per il professore Gallo, studioso appassionato e animatore culturale della sua terra d’origine. “Il ricordo rende importante quella che è stata l’opera del professore – ha dichiarato l’assessore Chiappardo – Anche nel 2017 ci attiveremo affinchè la sua memoria diventi incisiva per le nuove generazioni“.

Il Rettore Tommasetti ha posto l’accento sull’importante ruolo svolto da Italo Gallo nell’Ateneo salernitano, dove “riuscì a partecipare al grande esperimento di fondare una facoltà di Lettere e, grazie a colleghi come lui, la nostra Università oggi è riconosciuta a livello mondiale“.

Così come forte fu l’impulso dato da Gallo alla Società Salernitana di Storia Patria. “Senza di lui – ha affermato commosso il professor Cacciatore – probabilmente oggi la Società sarebbe ancora in letargo. Ebbe l’intuizione e la forza di riaprire la Rassegna Storica Salernitana che, dal 1984 ad oggi, è uscita regolarmente con due numeri all’anno“.

– Chiara Di Miele –


 

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