E’ proprio il caso di dirlo, parafrasando Carlo Levi, che l‘oculistica si è fermata ad Eboli, e di riflesso il reparto di oculistica dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla è finito in un vicolo “cieco” e per questo motivo è difficile “vedere” una via d’uscita.
Come spesso accade, quando si tratta di questioni legate alla sanità nel Vallo di Diano, piove sempre sul bagnato visto che il declassamento del reparto ha portato come prima conseguenza la perdita del primario, poi a questa si è aggiunto il ripensamento da parte dell’ASL sulla dotazione tecnologica ed è così sparita l’assegnazione del laser di ultima generazione a femtosecondi, invece il laser che arriverà sarà quello “normale” ad eccimeri.
C’è però un piccolo particolare degno delle televendite di piatti e pentole trasmesse sulle TV locali: i primi 30 pazienti che utilizzeranno il laser nel corso dell’anno pagheranno soltanto il ticket, invece dal trentunesimo paziente in poi questo dovrà pagare l’intero costo della prestazione pari a 270 euro + iva.
Se si tiene conto che le prestazione previste annualmente sono 300, ci saranno 270 persone che dovranno mettere mano alla tasca e sborsare 270 euro.
L’ospedale di Polla in pratica garantisce con fondi attinti dal proprio bilancio soltanto il pagamento di 30 prestazioni per un totale complessivo pari a diecimila euro.
Riprendendo la similitudine automobilistica fatta da Sergio Annunziata, Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ASL è il caso di dire che per quanto riguarda oculistica si è passati dalla Ferrari ad una utilitaria ma i passeggeri dovranno anche pagare la benzina.
– Erminio Cioffi –
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E’ opportuno chiarire che la delibera sopra riportata non va interpretata nel senso “ogni anno ii primi 30 pazienti”, ma nel senso che nell’arco dell’anno, i 30 pazienti giudicati più gravi, che presenteranno una notevole differenza di miopia tra occhio destro ed occhio sinistro (oltre 4 diottrie), avranno la prestazione in regime previsto dai LEA, ovvero con il pagamento ticket normalmente previsto, mentre gli altri 270 pazienti previsti dal programma, da trattare nel corso dell’anno, che non avranno tale notevole differenza di gradazione tra occhio destro ed occhio sinistro, dovranno “compartecipare alla spesa”, ovvero pagare la prestazione per l’intero costo.
In poche parole, nella seconda fattispecie non è prevista nessuna spesa a carico del SSN, in quanto la prestazione viene giudicata non terapeutica e quindi “fuori dai LEA (livelli essenziali di assistenza)”.
una cosa è chiara, l’ospedale di polla ha i giorni contati!
La “via di uscita” c’è ed è praticabile nel rispetto delle normative in materia.
I parametri standard per l’individuazione delle strutture complesse e delle strutture semplici nella organizzazione del SSN sono state definite nel documento approvato il 26 marzo 2012 dal Comitato permanente per l’erogazione dei LEA, di cui all’art.9 dell’Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005.
I suddetti parametri sono stati applicati in Regione Campania con DCA n.18/2013, il quale per i Presidi ospedalieri di ASL ha previsto una struttura complessa ogni 22 posti letto, da intendersi a livello aziendale, ma da riferire anche al singolo presidio ospedaliero in ragione della sua importanza nella rete ospedaliera territoriale.
Le strutture complesse per le discipline senza posti letto possono essere attinte anche con l’applicazione di parametri territoriali nella misura di 1 unità complessa ogni 13.515 abitanti, per cui nella ASL Salerno, in relazione ai 1.811 posti letto programmati, le Unità complesse sono previste in 82,31, mentre in base agli abitanti, calcolati in 1.106.506, sono previste nel numero di 81,87 (vedi Atto aziendale pag.107).
L’Ospedale di Polla a pieno titolo fa parte della rete dell’emergenza, anche per la posizione territoriale strategica nel Vallo di Diano, quale vasto territorio a confine con la Regione Basilicata.
A Polla sono previsti 212 posti letto e, pertanto, il calcolo per le strutture complesse con posti letto è il seguente: 212 diviso 22 = 9,6 strutture complesse.
Invece ne sono state assegnate soltanto sette, dovendosi escludere dal compito la direzione sanitaria e il laboratorio, strutture senza posti letto, che attingono dai parametri territoriali riferiti agli abitanti (67.037, vedi Atto aziendale).
Guardando ai dati degli altri Ospedali, così come riportati nell’Atto aziendale, emerge che per l’Ospedale di Eboli (posti letto complessivi 166) sono 8 le strutture complesse con posti letto + 3 senza posti letto; per l’Ospedale di Vallo della Lucania le strutture complesse con posti letto sono 12 + 5 strutture complesse senza posti letto; per l’Ospedale di Nocera Inferiore le strutture complesse sono 16 con posti letto + 6 senza posti letto.
Al di là dei numeri riferiti ai posti letto non si comprende perché l’Oculistica deve essere struttura semplice a Polla e invece struttura complessa ad Eboli e a Nocera Inferiore; perché la Neurologia deve essere struttura semplice a Polla con 15 posti letto ed invece struttura complessa a Nocera Inferiore con 14 posti letto; perché la Pediatria deve essere struttura semplice a Polla ed invece struttura complessa a Nocera inferiore; perché la Pneumologia deve essere struttura semplice a Polla ed invece struttura complessa a Nocera Inferiore; la stessa Radiologia perché deve essere struttura semplice a Polla, mentre a Vallo della Lucania sono previste due strutture complesse distinte e separate sia la Radiologia che la Neuroradiologia.
Ecco la vera materia di discussione e di approfondimento per la Conferenza dei sindaci del Vallo di Diano……. Buon lavoro !
Tutto questo mi sembra una barzelletta poveri noi come siamo finiti e quelli che abbiamo eletto dormono invece di difenderci e tutelarci stanno facendo finire il vallo di teggiano che vergogna si vedono solo quando si devono accalappiare i voti