Ospedale Lagonegro. L’allarme della Fials: “Ridotta l’attività del Centro Trasfusionale”





































Viene segnalata la riduzione dell’attività del Centro Trasfusionale di Lagonegro che, nel caso, fosse vero, indebolisce in modo significativo il sistema dell’emergenza urgenza nell’area sud della provincia di Potenza”.

A lanciare l’allarme è il segretario provinciale della Fials, Giuseppe Costanzo.

 “Va ricordato – scrive la Fials – che è anche un Presidio ospedaliero con l’Unità Operativa di Ostetricia. Vi fanno capo anche numerose richieste per pazienti provenienti dalle zone limitrofe della Calabria e Campania, territori lontani da altre strutture ospedaliere. Il Centro Trasfusionale deve inoltre fronteggiare, purtroppo, le eventuali emergenze trasfusionali dovute ad incidenti autostradali sul tratto lucano dell’A2. Nonostante questo ruolo, per garantire il fabbisogno di sangue in un’area vasta e assai distante da altri Centri Trasfusionali, da ieri è stata sospesa la reperibilità pomeridiana e notturna dal lunedì al sabato del personale del Centro Trasfusionale. Sembra invece confermata la reperibilità festiva dalle 8 alle 20 al Centro Trasfusionale in copresenza di un tecnico e di un laureato al fine di gestire le raccolte di sangue provenienti dal territorio e per fronteggiare eventuali emergenze trasfusionali”.










All’ospedale di Lagonegro, occorre ricordare, afferiscono per il fabbisogno di sangue le sedi ospedaliere di Lauria, Maratea e Chiaromonte, oltre alle numerose richieste trasfusionali provenienti dal servizio di assistenza domiciliare dei pazienti.

E’ stato disposto – aggiunge il segretario della Fials – il trasferimento di una frigoemoteca al Pronto Soccorso di Lagonegro con 2 unità di zero negativo, da utilizzare nei casi di emergenza ed eventuali unità di sangue compatibilizzate in orario di servizio per i pazienti ricoverati”.

Il sindacato rivolge infine un appello alla Direzione dell’Azienda Ospedaliera “San Carlo” di Potenza: “Chiediamo – scrivono – che il servizio sia ricollocato nella sede più idonea ed efficace mentre si deve provvedere al più presto a ripristinare la copertura pomeridiana e notturna nel corso della settimana implementando il personale necessario”.

– Claudia Monaco –

































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