E’ la piccola Michela di Sala Consilina la prima nata del 2019 nel Reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla diretto dal primario, il dottor Francesco de Laurentiis.
La bambina, figlia della signora D.M.P. di Sala Consilina, ha visto la luce alle 9.55 di oggi grazie al lavoro dell’équipe formata dai dottori de Laurentiis, Miranda e Guercio, dall’ostetrica Villani e dagli infermieri Cesarulo e Rosciano.
Michela pesa 2 kg e 950 grammi, è nata da parto cesareo e sia lei che la madre godono di buona salute.
Un segnale di speranza apre il nuovo anno del Punto Nascita del “Curto” che nelle ultime settimane è stato messo a dura prova dal decreto che ne aveva previsto la soppressione.
– Chiara Di Miele –






Il Dott. Babino, ha centrato il problema , non sono ferrato in materia ma per sommi capi mi pare di ricordare che il reparto abbia almeno 6 medici e una decina fra infermieri e ostetriche, quindi sarebbe insensato ed improbabile tenere in moto una macchina per un parto ogni 5 giorni-70 ogni anno, ma la cosa più grave è che solo a sala Consilina ogni anno nascono circa 100 bambini, sala Consilina rappresenta circa 1/5 del comprensorio…. se tante persone decidono di andare a partorire altrove un motivo ci sarà .
A voi le riflessioni del caso.
RIFLESSIONE DI FINE SERATA.
Oggi non si è reso un buon “servizio” all’Ospedale di Polla. La notizia del prima bimba nata nell’anno 2019, dopo 5 giorni dall’inizio dell’anno, nell’immaginario collettivo, non può andare nella direzione di una buona immagine per il Centro nascite del nostro Ospedale!
Ovviamente facciamo gli Auguri alla neonata e ai genitori e ci auguriamo, altresì, che il Centro nascita sviluppi le migliori capacità di attrazione per le partorienti, al fine di incrementare il numero delle nascite nel corso del 2019, ben oltre il dato di un parto ogni 5 giorni.
Ricordiamoci che la logica del Piano Ospedaliero Regionale è spietata: se hai i numeri puoi sopravvivere, altrimenti si chiude! Le verifiche sui numeri e sulla cosiddetta “produttività ” continueranno e determineranno la sopravvivenza o meno, anche a fine Anno 2019.