Tanta tristezza ma anche tanta rabbia“. E’ il sentimento con cui la Uila Uil, segreteria di Salerno, commenta l’incidente sul lavoro avvenuto a Capaccio Paestum che è costato la vita a un operaio di nazionalità indiana all’interno di un’azienda bufalina.

L’ennesima tragedia consumatasi in provincia di Salerno su cui il sindacato si augura possa aprirsi presto un fronte di discussione, parallelamente alle indagini della Magistratura.

Ancora una volta il lavoro miete vittime, e questo non può accadere – sottolinea la segreteria salernitana della Uila Uil – Non è possibile assistere ancora a questi fenomeni. Noi come sindacato predichiamo che dietro un prodotto ci debbano essere una serie di accortezze che non possono essere eluse, una è proprio la sicurezza. Perennemente poniamo l’attenzione cercando di sensibilizzare su una tematica così importante. È presto per trarre conclusioni, l’unica certezza è che un operaio non c’è più. Ci stringiamo ai suoi cari confidando come sempre nella Magistratura“.

L’operaio si trovava all’interno dell’azienda quando sarebbe stato travolto da alcune bufale dell’allevamento. Su quanto accaduto indagano i Carabinieri della Compagnia di Agropoli, mentre la salma dello sfortunato lavoratore è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Battipaglia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

– Chiara Di Miele –


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