Sarà una perizia psichiatrica ad accertare l’effettiva capacità di intendere e volere di Karol Lapenta, il 18enne di Buonabitacolo accusato dell’omicidio del suo coetaneo Antonio Alexander Pascuzzo, rinvenuto cadavere lungo il torrente Peglio lo scorso sabato 14 aprile.

Il conferimento si terrà domattina, su disposizione della Procura della Repubblica di Lagonegro dove sarà reso noto anche il nome del professionista incaricato e i tempi per depositare la relazione su Lapenta.

L’avviso è giunto in giornata ai due legali incaricati per le difese, l’avvocato Mariapia Spinelli per la famiglia Pascuzzo e l’avvocato Michele Di Iesu per la famiglia Lapenta.

Le indagini, nonostante il quadro completo del caso e la stessa confessione resa da Lapenta, continuano, quindi, da parte della stessa Procura per valutare tutti gli eventuali possibili scenari.

Il Gip Vincenzo Saladino, che non ha convalidato il fermo, ha disposto la custodia cautelare in carcere, accogliendo le richieste del Pubblico Ministero per i gravi indizi di colpevolezza a carico di Lapenta.

– Claudia Monaco –


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2 Commenti

  1. Giampiero says:

    Ma quale intendere e volere negli altri stati tu ammazzi e devi morire pure tu questo e la pena e non come in Italia si fa quello che vuole e non esistono condanne,abbiamo esempio come la morte di quei 4 ragazzi a Silla di sassano e la pena e stata per soli 9 anni tanto x quanto vale una vita di una persona. Mha questo e l’Italia VERGOGNA. io sinceramente x chi ammazza e chi violenta li darei in pasto ai maiali. Ora sapete la conclusione delle indagini? Ve la dico io… La condanna di Karol e di inon ntendere e volere con una pena massima di 3anni con cure psichiatriche. Ma io mi domando ma se a quel povero antonio lo ha ammazzato con tutti i requisiti (addirittura ammazzarlo dei giorni prima del ritrovamento) e tenerlo con se nascosto… Come si fa a dare del psicopatico? Queste solo le leggi italiane a non punire il punibile.

  2. Ecco ora di sicuro verrà considerato incapace d’intendere e di volere..Ma come sì fa a prendere in considerazione la proposta di una visita psichiatrica..Una persona che tutti i giorni al proprio lavoro ha usato coltelli di vario tipo per tagliare e dissossare le carni, per poi prelevarne il coltello nascondendolo nello zaino, avendolo poi utilizzato per un efferato omicidio, ripulendolo e rimesso a posto dove l’aveva preso..Che poi manda un sms per dare un appuntamento in una zona periferica del paese ad un ragazzo che già in mente sua ha premeditato di punire con la morte..Con l’aggravante che al ritrovamento del corpo esamine sul greto del fiume Peglio, sì presenta sul luogo per chiedere che cosa fosse successo..Beh, ora viene pure richiesta la perizia psichiatrica..Una persona che pensa e che fa tutte queste cose è più che capace d’intendere e di volere..Bisogna dare Giustizia ad Antonio..Bisogna dare un segno tangibile che la giustizia ancora esiste al fine che il cittadino riponga la propria fiducia in essa.

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