
Ieri, presso il Centro Studi e Ricerche sulla Biodiversità (Tenuta Montisani) a Vallo della Lucania, si è svolto l’incontro istituzionale che ha sancito l’avvio ufficiale di un modello integrato di collaborazione all’avanguardia per l’intera regione, culminato con la firma del protocollo d’intesa.
La sigla sancisce la nascita di una sinergia strategica tra il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, l’Università degli Studi di Salerno, l’ASL Salerno e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno. Il preciso obiettivo risponde a strutturare un percorso condiviso di ricerca, monitoraggio e innovazione applicata sui temi cruciali della salute pubblica, della tutela ambientale e dello sviluppo territoriale.
Sfruttando le specifiche competenze di ciascun Ente, verranno analizzati lo stato di salute della popolazione residente, la qualità delle matrici ambientali e l’integrità dei preziosi ecosistemi protetti dell’area del Parco. Attraverso l’applicazione di metodologie scientifiche innovative, attività di ricerca sul campo e modelli avanzati di prevenzione e sanità di prossimità , il protocollo fornirà risposte concrete e predittive alle sfide ecologiche e sanitarie contemporanee, ottimizzando l’efficacia degli interventi a beneficio delle comunità locali.
Il cuore pulsante del progetto risiede nel pieno recepimento degli orientamenti internazionali della One Health, l’approccio interdisciplinare fondato sul principio cardine secondo cui la salute umana, la salute animale e la tutela dell’ambiente sono indissolubilmente legate e interdipendenti.
Grazie alla firma di ieri, si pongono le basi per l’istituzione stanziale, nel territorio del Parco, di un laboratorio permanente di innovazione territoriale e ricerca applicata, destinato a diventare un punto di riferimento scientifico e un modello di governance replicabile a livello nazionale.
Il tavolo istituzionale ha visto la partecipazione e il confronto dei massimi vertici delle istituzioni coinvolte, i quali hanno espresso unanime convergenza verso questo nuovo modello di sviluppo sostenibile. Sono intervenuti Giuseppe Coccorullo, Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Virgilio D’Antonio, Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Pietro Campiglia, Prorettore dell’Università degli Studi di Salerno, Gennaro Sosto, Direttore Generale dell’ASL Salerno, Giuseppe Iovane, Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Orlando Paciello, Direttore Sanitario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.
Con questo accordo, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni si conferma ancora una volta fulcro e promotore di dinamiche virtuose, capaci di coniugare la rigorosa tutela della biodiversità con lo sviluppo scientifico e il benessere sociale della propria comunità .




