
La storia di Agnese Di Sarli di Teggiano è quella che appartiene a tutte le donne che rinascono dopo un grande dolore e che si rialzano nonostante le sconfitte.
Vittima di una truffa ad opera dell’ex marito, ha per anni lottato con tutta se stessa per far sentire la propria voce e far valere i suoi diritti, scontrandosi spesso con le carenze del sistema giudiziario. Nel 2011 sposò un uomo di Roma che a Teggiano si spacciava per un importante funzionario di Polizia. Era considerato influente e vantava importanti conoscenze. Si fece prestare dalla moglie del denaro e si appropriò con uno stratagemma anche di alcuni gioielli di lei. Fu poi smascherato dagli agenti della Squadra Mobile di Roma che lo sorpresero con una divisa da Primo Dirigente della Polizia di Stato, trovando documenti falsi e domande d’impiego negli uffici del Senato e della Camera.
Del percorso di rinascita di Agnese Di Sarli fa parte “Rosso amarone”, il suo libro edito da Europa Edizioni, in cui l’infermiera teggianese racconta le vicissitudini della sua vita che “come l’arcobaleno non è fatta solo di luce ma porta con sé anche ombre, tempeste e sfumature che cambiano con il tempo”. E’ la testimonianza di una donna che ha scelto di rialzarsi anche quando la vita l’ha costretta a piegarsi, di chi crede ancora nella speranza, nella forza dei legami autentici e nella potenza dell’amore.
L’abbiamo intervistata in vista della presentazione ufficiale del libro che si terrà il 14 dicembre alle 18.15 al Centro Pier Giorgio Frassati a Prato Perillo di Teggiano.
- Da dove nasce il desiderio di scrivere un libro e perché questo titolo?
Il desiderio di scrivere questo libro nasce perchè nessun essere umano deve vivere quello che ho vissuto io, sia a livello giudiziario sia a livello umano. Mi sono stati negati tutti i diritti, essendo rimasta vincolata a un matrimonio fantasma per 13 anni. Nasce anche dalla voglia di modificare la norma che regola il matrimonio e non prevede la violenza morale e psicologica e la truffa al coniuge. Il titolo sorge dall’esperienza che la vita ti dà e da tutti i travagli che ha per arrivare alla massima eccellenza, affinché ognuno di noi capisca che la vita è un dono prezioso, nonostante il dolore. Bisogna essere pronti ad accettare tutto ciò che viene dalla vita per avere l’eccellenza, per sentirne il vero gusto.
- Lei, infatti, in passato è stata vittima di un raggiro odioso da parte dell’uomo che aveva sposato.
Sì, sono stata vittima di un raggiro odioso ma soprattutto di una violenza morale. Io sono una fortunata, una sopravvissuta che può raccontare, poteva andare anche peggio. Purtroppo non ho avuto giustizia, non sono stata tutelata. Sono rimasta vittima del raggiro e oggi lotto affinché nessuno viva quello che ho vissuto io e affinché si modifichi la legge. C’è stata una grande carenza anche da parte della Magistratura. Ho ottenuto il divorzio solo l’anno scorso, quindi non ho potuto realizzare qualsiasi tipo di sogno perchè rimanevo vincolata a un matrimonio fantasma. Mi è stato negato ogni diritto, come quello di poter adottare un embrione, di dare vita a una mia famiglia e non è poco dover accettare e piegarsi di fronte a tanta indifferenza. Ogni donna, prima di essere tale, nasce madre e quella maternità che avevo dentro di me mi è stata negata da una legge assente, da uno Stato assente e che non tutela i diritti del cittadino. Non mi era dovuto l’annullamento nonostante la mia eco su tutte le testate giornalistiche nazionali e internazionali e la mia richiesta di aiuto al Presidente della Repubblica. La Magistratura alla terza irreperibilità del mio ex marito, nonostante non ci fossero interessi di parte come figli o beni patrimoniali, non ha ritenuto di concedermi il divorzio. Lui si era reso introvabile e io ho dovuto attendere 13 lunghissimi anni che non mi saranno più restituiti e in cui ho dovuto imparare ad accettare quello status e a vivere con serenità nonostante io non avessi nemmeno il diritto di morire, in quanto se fossi morta lui sarebbe stato il mio erede legittimo.
- Nel libro racconta anche di un’altra esperienza poco piacevole. Cosa le è accaduto?
E’ un episodio di molestie, di violenza che ha toccato profondamente la mia anima. Una violenza che non deve mai accadere nel luogo di lavoro, che per me è sacro. Un mio collega dovrebbe essere il mio braccio destro su cui poggiarmi con piena fiducia e purtroppo io ho vissuto questo evento e non l’ho superato facilmente. Però ho preferito abbassare la testa, andare via e continuare altrove, perchè non devo decidere io, ma chi dirige e sorveglia. Non mi sarei mai perdonata di rovinare la vita ad un’altra persona nonostante la mia anima fosse stata ferita. Ho accettato anche questa ennesima umiliazione, mortificazione, perchè non ho dato motivo che tutto ciò accadesse, e ho ricominciato altrove anche se avevo denunciato tutto ai miei superiori. Però la coscienza non mi ha indicato di puntare il dito contro questa persona, perchè gli avrei rovinato la vita.
- Dopo queste esperienze personali che donna è diventata?
Oggi sono una donna che crede profondamente nella potenza dell’amore, perchè dal dolore e dall’essermi piegata non ho mai perso la speranza, non ho mai ceduto. Perchè il dolore fa parte del nostro cammino e se non ci fossero le delusioni e le amarezze non si potrebbe migliorare o arrivare a quell’amore di cui parlo nel libro. E’ un amore che diventa dono per gli ultimi, perchè il desiderio più grande che oggi ho nel cuore è di poter donare ed essere messaggio di speranza per tutti coloro che vivono nel buio e non riescono a vedere oltre. Non c’è un buio che dura un’eternità . Dopo il buio ci sarà un sole splendente per tutti e che ha un solo nome: saper amare, saper tendere la mano e sorridere a chi ha perso ogni speranza. Oggi sono sempre pronta ad un sorriso e ho sempre una mano tesa per chi ha perso ogni motivo di sperare. Sono una donna che, nonostante non sia stata moglie, figlia e madre, oggi nel mondo vuole essere moglie, figlia e madre di tutti quelli che incontra, donando un esempio di amore gratuito e infinito. Solo con l’amore possiamo vincere ogni difficoltà che si presenta lungo il cammino della vita.


