
Oggi, nell’Aula Gianturco del Tribunale di Potenza, si è tenuta un’udienza relativa al procedimento che mira a fare luce sulla morte di Dora Lagreca, la 30enne di Montesano sulla Marcellana tragicamente scomparsa a Potenza nella notte tra l’8 e il 9 ottobre 2021 dopo essere precipitata dal quarto piano di un palazzo in via Di Giura.
A quasi cinque anni da quella drammatica notte al centro dell’udienza odierna c’è stata la perizia informatica sul cellulare di Antonio Capasso, fidanzato di Dora e attualmente indagato con l’accusa di istigazione al suicidio.
Il Giudice per le Indagini Preliminari, che aveva concesso 60 giorni di tempo al consulente tecnico per depositare le sue conclusioni, aveva chiesto chiarimenti sul recupero di dati eliminati, tra cui la verifica sulla presenza di messaggi, chat, foto o file cancellati dal dispositivo nelle ore a ridosso della tragedia e trovare elementi utili a fare luce sui reali rapporti all’interno della coppia e sulla dinamica di quella notte.
“Questo nuovo filone tecnico rappresenta una vittoria per la famiglia di Dora – fanno sapere dal Presidio Libera Potenza “Elisa Claps e Francesco Tammone” – . La Procura di Potenza ha infatti presentato per ben tre volte la richiesta di archiviazione, ipotizzando un gesto volontario da parte della ragazza. Il GIP, tuttavia, ha respinto ogni tentativo di chiudere il caso, accogliendo l’opposizione dei legali della famiglia Lagreca. ‘Dora era una ragazza solare, piena di vita e con mille progetti. Non si è suicidata’. È il pensiero fisso dei genitori e della sorella, che da anni chiedono che non venga tralasciato nessun dettaglio. In attesa che la Procura si pronunci ancora una volta, noi continueremo a restare al fianco di Dora e della sua famiglia affinché vengano restituite verità e giustizia“.
La famiglia Lagreca è assistita dai legali Renivaldo Lagreca e Cristiana Coviello.

