Un 67enne di Castellabate è stato condannato dal Tribunale di Vallo della Lucania a 1 anno e 4 mesi di reclusione per i reati di atti persecutori e lesioni personali.

L’uomo, già sottoposto in pendenza del processo a misure cautelari (divieto di avvicinamento prima e, avendo violato la misura, arresti domiciliari in seguito), è stato condannato a risarcire anche i danni patrimoniali e non patrimoniali in favore delle parti civili costituite.

Il 67enne era rientrato nel proprio paese cilentano d’origine dagli Stati Uniti dove si era trasferito da giovane ed era un vicino di casa delle vittime.

Dopo aver frequentato una coppia di coniugi si era invaghito della donna, molto più giovane di lui, ed aveva dichiarato alla stessa di essersi innamorato e di voler intraprendere una relazione con lei. Respinte con fermezza e stupore le avances dell’uomo, per la donna sono iniziate le persecuzioni.

Decine di telefonate al giorno sull’utenza mobile e fissa, appostamenti, pedinamenti e, infine, un’aggressione fisica che aveva provocato gravi lesioni personali sia alla donna che al marito. Decine sono state le denunce sporte dai coniugi all’Autorità Giudiziaria.

La famiglia, inoltre, era stata costretta a vendere la propria abitazione ed a trasferirsi da Castellabate ad un paese limitrofo per ritrovare la serenità perduta.

– Claudia Monaco –

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