
Con il Provvedimento n. 71552 del 27 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo Modello 730/2026, insieme ai modelli collegati (730‑1, 730‑2, 730‑3, 730‑4 e 730‑4 integrativo). Contestualmente è stato pubblicato anche il provvedimento sulle specifiche tecniche per la trasmissione telematica.
Le novità fiscali che impattano sul 730/2026 sono numerose e derivano dalle modifiche introdotte per l’anno d’imposta 2025, di seguito una sintesi chiara dei principali provvedimenti.
Le novità fiscali del 730/2026
Dal 2025 gli scaglioni IRPEF vengono ridotti da quattro a tre, con conseguente rimodulazione delle aliquote. Cresce anche la detrazione per i lavoratori dipendenti con reddito fino a 15.000 euro, che passa da 1.880 a 1.955 euro.
Cambiano le detrazioni per i figli a carico: vengono eliminate per i figli over 30 non disabili, mentre restano per i figli tra 21 e 30 anni e per quelli con più di 30 anni solo se disabili. Le detrazioni per altri familiari si restringono agli ascendenti conviventi, mentre dal 2025 non spettano più ai contribuenti non cittadini UE/SEE per familiari residenti all’estero.
Aumenta a 5.000 euro il limite dei premi di risultato soggetti a imposta sostitutiva quando collegati alla distribuzione di almeno il 10% degli utili aziendali. I compensi degli addetti al controllo delle corse ippiche diventano redditi assimilati al lavoro dipendente e concorrono al reddito oltre i 15.000 euro.
Per il comparto sicurezza e difesa è prevista una detrazione fino a 458,50 euro per chi nel 2024 ha percepito un reddito non superiore a 30.208 euro.
Il trattamento integrativo viene confermato con la regola secondo cui spetta se l’imposta lorda supera la detrazione per lavoro dipendente ridotta di 75 euro. Per i lavoratori dipendenti con reddito fino a 20.000 euro è riconosciuta una somma che non concorre al reddito complessivo, mentre per chi ha redditi tra 20.000 e 40.000 euro è prevista un’ulteriore detrazione.
Nel settore turistico‑alberghiero, le mance possono essere tassate con imposta sostitutiva fino al 30% del reddito da lavoro, a condizione che il lavoratore non superi i 75.000 euro di reddito nell’anno precedente. Per i neoassunti a tempo indeterminato nel 2025 è prevista un’esenzione fino a 5.000 euro annui per due anni sulle somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per canoni di locazione e manutenzione dell’immobile.
Per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro viene introdotto un limite complessivo alle detrazioni per oneri. Sale a 1.000 euro il tetto detraibile per le spese scolastiche. La detrazione per i cani guida dei non vedenti sale a 1.100 euro.
Le detrazioni edilizie (ristrutturazioni, ecobonus, antisismico) scendono al 36%, con possibilità di arrivare al 50% solo per interventi sull’abitazione principale del proprietario o titolare di diritto reale. Il Superbonus, salvo eccezioni, scende al 65% per le spese sostenute nel 2025.
Sono introdotti tre crediti d’imposta per lavoratori in aree montane: personale sanitario, personale scolastico e giovani under 41 che acquistano o ristrutturano l’abitazione principale in un comune montano.
Sul fronte delle cripto‑attività viene eliminata la soglia di esenzione dei 2.000 euro sulle plusvalenze, con possibilità di assumere il valore al 1° gennaio 2025 come valore fiscale.
Infine, la rivalutazione di terreni e partecipazioni resta a regime, ma con imposta sostitutiva elevata al 18% dal 2025.
Un anno di cambiamenti significativi
In definitiva, il Modello 730/2026 porta con sé un numero significativo di novità che richiedono attenzione da parte di contribuenti e professionisti. Dalle nuove aliquote IRPEF alle modifiche sulle detrazioni, fino ai cambiamenti per bonus edilizi, lavoro dipendente e cripto attività, il quadro fiscale del 2025 si presenta profondamente rinnovato. Un aggiornamento puntuale diventa quindi essenziale per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi e cogliere tutte le opportunità previste dalla normativa.



