
Si è svolta oggi, nella splendida cornice dell’Hotel Sina Bernini Bristol a Roma, la conferenza stampa del Gruppo Tecnocasa in cui sono stati presentati i nuovi dati sul mercato immobiliare e creditizio della Capitale. Tra i relatori il Pluriaffiliato Tecnocasa Raffaele De Paola, Claudio Parenti, Team Manager Tecnocasa, e Daniele De Rossi, Responsabile d’Area Kìron Partner SpA.
Il mercato immobiliare residenziale italiano, secondo le ultime analisi dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, chiude il 2025 con un bilancio decisamente positivo: compravendite, prezzi e canoni di locazione sono in aumento. Nella seconda parte del 2025 si evidenzia un leggero ridimensionamento della percentuale di acquisto per investimento. Si conferma l’interesse degli stranieri per la casa nel nostro Paese, spinti anche dalle tensioni geopolitiche in atto. Sul segmento degli affitti continua a segnalarsi una maggiore offerta di immobili che in precedenza erano destinati a short rent.
Nel 2025 le compravendite residenziali in Italia sono state 766.756 con un aumento del 6,4% rispetto al 2024. La crescita ha interessato, in particolare, i comuni non capoluogo (+6,9%), mentre i comuni capoluogo chiudono con + 5,4%. Nel secondo semestre del 2025 le grandi città chiudono con un aumento dei prezzi del 2,6%, il dato più elevato dal post pandemia. I capoluoghi di provincia segnano un aumento dei prezzi dell’1,7%, l’hinterland delle grandi città del +2,2%.
Rallenta la crescita dei canoni di locazione che è stata molto sostenuta in passato. Nella seconda parte del 2025 mettono a segno +2,2% per i monolocali, +2,3% per i bilocali e +2,2% per i trilocali. Gli indicatori di mercato del 2025 sono positivi e lo stesso sarà per il 2026 che, secondo l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, potrebbe chiudere tra 780 e 790mila compravendite e con prezzi in leggero aumento, tra +1% e +3%. Anche i canoni di locazione sono attesi in rialzo, tra +3% e +5 %, in seguito a una domanda elevata.
A Roma le compravendite sono cresciute del 6,2% nell’ultimo anno, per un totale di 37.293 transazioni nel 2025. Le quotazioni degli immobili romani sono aumentate del 2,2% rispetto allo scorso anno. “Il mercato immobiliare romano – ha spiegato Raffaele De Paola – conferma un ciclo espansivo, trainato da dinamiche molto diverse tra centro storico, semicentro e periferie. Il motore più evidente della rivalutazione è la linea C della metropolitana, che ha modificato tempi di percorrenza e attrattività di numerosi quartieri. Parallelamente si segnalano acquisti per investimento in affitti brevi soprattutto nelle zone turistiche, anche se il fenomeno si sta ridimensionando altrove. Sempre bene i quartieri universitari. Si segnalano operazioni di frazionamento nelle aree con immobili di ampia metratura. Le aree del centro hanno messo in evidenza un recupero dei valori del 2,1%”.
“Gli investitori sono sempre più interessati al cuore della città per realizzare case vacanza e B&B. Chi cerca l’abitazione principale si muove su soluzioni di prestigio che devono essere posizionate in palazzi d’epoca e signorili, dotate di spazi esterni e di un affaccio possibilmente panoramico. I prezzi arrivano a 10mila euro al mq a Fontana di Trevi, Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, i luoghi più rappresentativi di Roma, con punte di 15mila euro al mq per piccoli tagli con terrazzo. Sul segmento della locazione diminuiscono le richieste di chi cerca immobili in affitto da destinare al turistico ricettivo. Si muovono professionisti che lavorano in centro: un bilocale si affitta a 1400-1500 euro al mese e si utilizza soprattutto il contratto a canone concordato” continua De Paola.
Tra i quartieri in aumento ci sono Università e Casalbertone, entrambi trascinati dalla domanda di acquisto per affittare a studenti, mentre l’apertura della fermata “Colosseo” della linea metropolitana C, che consente di raggiungere più velocemente il centro, ha determinato il rialzo dei prezzi a Borghesiana-Vermicino, Centocelle, Tor Vergata, Torre Spaccata, Alessandrino.
“Nella seconda parte del 2025 il segmento commerciale di Roma mette a segno un aumento dei prezzi dello 0,6% sulle vie ad elevato transito e un calo dello 0,2% su quelle a basso transito. I canoni di locazione sono in aumento dello 0,5% nelle vie di passaggio e dello 0,7% in quelle non di passaggio” aggiunge Claudio Parenti, Team Manager Gruppo Tecnocasa.
Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione per 14.975 milioni di euro e rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente si registra una variazione delle erogazioni pari a +7,4%. “Nella seconda parte del 2025 a Roma si è registrato un importo medio di mutuo pari a 145.694 euro – spiega Daniele De Rossi -. Diminuisce l’età media del mutuatario, che nel secondo semestre 2025 è di 40,1 anni mentre nel 2024 era di 41,2 anni”.



