L’ospedale di Polla, il reparto declassato e i cercatori di corna



































Scappati i buoi ora sono usciti allo scoperto i cercatori di corna.

E’ quello che, come era prevedibile sta accadendo dopo il declassamento del reparto di Oculistica dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla. “Sim, sala, bim” e grazie ad un colpo di magia degno del mitico mago Sylvan, il primario di Oculistica non c’è più.

L’atto aziendale con una modifica fatta in extremis, e della quale nessuno sapeva o faceva finta di non sapere nulla, ha trasformato Oculistica da Unità operativa complessa a Unità semplice.








Appena si è diffusa la notizia le nuvole hanno aperto le loro botole e dall’alto è cascato il solito gruppetto di critici del giorno dopo che come al solito non sapeva nulla (?) ma sempre pronto a puntare il dito contro tutto e tutti mettendo in scena ormai da anni sempre lo stesso insulso copione.

Oltre ai critici c’è poi la categoria dei “silenti” ossia di chi pur sapendo, forse perché aveva qualche tornaconto personale, ha fatto finta di non sapere e continua a farlo ignorando la questione.

E in questo modo, ahimè, si andrà avanti nei secoli dei secoli…

– Erminio Cioffi –


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10 Commenti

  1. Al caro nunzio antonio babino,mi preme ricordare che allo sfascio dell”ospedale di polla ha assistito e contribuito in primis visto che nel momento in cui rivestiva il ruolo di direttore sanitario ,obbedendo agli ordini di scuderia che gli venivano mossi di volta in volta,con spirito di abnegazione verso i propri interessi,visto che più risparmiava ,o meglio più non spendeva e più ingrossava il suo portafogli,chiudendo il servizio di oncologia ecc…oggi si è accorto che polla non ha gli spazi necessari per accogliere i posti di lungadegenza ma quando pochi anni orsono ha trasferito i reparti da sant’arsenio a polla ,non si è peoccupato del fatto che nel trasferimento si sono persi per strada posti letto,o peggio ancora ha chiuso il reparto di infettivologia.la colpa non è solo dei nostri pseudopolitici ma anche del popolo del vallo di diano che troppo spesso dimentica i torti subito e continua af andare a votare questi squallidi ed insignificanti e visidi esseri.

  2. Giovanni says:

    Alle prossime elezioni faranno i soliti bei discorsi come salvatori della patria , è come al solito porteranno la gente a votare , questo è un film già visto migliaia di volte .

  3. Tonino B. says:

    Spiace dirlo ma per la totale incapacità della maggioranza e strafottenza di chi vi lavora( a tutti i livelli) è meglio chiuderlo, molto meglio chiuderlo.

  4. Nell’ ospedale di Polla il sabato e la domenica i primari sono sempre liberi di stare a casa in modo da potersi godere il fine settimana. Nel frattempo i pazienti restano parcheggiati nei reparti in attesa che riprenda l’attività il lunedì mattina

  5. All’ospedale di Polla i pazienti di molti reparti non vengono visitati dal sabato mattina fino a lunedì Non ci resta che piangere

  6. felice says:

    Non volevo commentare questo nuovo atto scellerato che come detto nel servizio non viene casualmente.Questo dimostra quanto conta il vallo di diano per la regione Campania e per il governatore sceriffo.Non c’è bisogno di aggiungere alcun commento a tutto ciò.Al prossimo taglio di servizi.

  7. Dott. Nunzio Antonio Babino says:

    Bravo, Erminio Cioffi,
    finalmente ho letto un articolo che merita la massima attenzione per svegliarsi dalle “magie” e indurre alcuni nostri politici, soprattutto quelli che pretendono di passare per difensori del nostro ospedale, ad essere più seri e meno venditori di fumo.
    Da parte mia mi auguro che non si vada avanti così “nei secoli dei secoli”, come il bravo giornalista scrive a conclusione del suo articolo, con un significativo “ahimè”, che suona come un vero e proprio grido di dolore dell’intera comunità del Vallo di Diano.
    Ho fiducia che chi di dovere finalmente si svegli, smettendo di prendersela con gli operatori sanitari.
    Tuttavia non posso fare a meno di osservare:
    1)-I posti letto per acuti dell’Ospedale di Polla in realtà sono scesi a 192, mentre prima erano 228.
    2)-Dove dovrebbero essere allocati i previsti 20 posti di riabilitazione e lungodegenza, dal momento che a Polla non vi è lo spazio necessario e nella struttura di Sant’Arsenio è prevista una attività distrettuale territoriale con il cosiddetto ospedale di comunità, per il quale abbiamo capito, ogni volta che se ne è parlato, che non potrà mai essere realizzato?
    La tutela degli interessi del territorio è affidata ai nostri politici. Ci auguriamo che la smettano di essere “silenti” o finti “tutori” della sanità e si impegnino per tutelare veramente l’Ospedale di Polla, come interesse primario dei Cittadini residenti nel Vallo di Diano!

  8. Arsenio Romandetto says:

    Poveri….Poveri….Poveri….E molto semplice,creare dei poliitici,scrivendo una crocetta su un pezzo di carta….marcando qualche induviduo schierato alla gestione della terra dove si e nati…..Questa non e politica – La vera politica….e formata da entrambi Politici….e cittadini…..E affinche….Politica e popolo non viaggiono fianco a fianco…..Non ci sara mai pace e semplicita in Zona.-

  9. Giustizia e liberta' says:

    Con quale coraggio i politici del nostro territorio avranno il coraggio di candidarsi. Ma nemmeno se si candidassero per il consiglio di classe.

  10. Ma anche l Annunziata “arrabbiato e amareggiato” fa parte della schiera di quelli che sapevano ma non hanno fatto nulla? O meglio,di quelli che sapevano ma si sono mossi solo a cose già fatte? Vergogna, tacete quando il vostro operato politico é fallimentare!

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