
Lettera della signora Ilaria Di Florio sulla necessità di difendere e potenziare l’ospedale di Agropoli.
Alla cortese attenzione di chi di dovere e di chi lotta in difesa del presidio ospedaliero di Agropoli.
Mi chiamo Ilaria Di Florio, sono una mamma di 5 bimbi nati con taglio cesareo presso l’ospedale di Sapri in un reparto che ormai da troppo tempo lotta per restare aperto pur essendo in una zona orograficamente disagiata. Nel marzo 2024, quando nacque mio figlio Ismaele, diedi la mia testimonianza sulla necessità di mantenere aperto quel reparto e dissi a gran voce che chiuderlo sarebbe stato un delitto per il territorio cilentano. Dopo mesi di lotte, a cui ho partecipato e ancora lo faccio per scongiurarne la chiusura, oggi scrivo per esprimere la mia opinione riguardo il nosocomio di Agropoli.
lo vi scrivo da mamma ed esprimo con chiarezza la mia opinione. L’ospedale di Agropoli nella sua integrità va mantenuto aperto con tutti i reparti e il Pronto Soccorso compreso essendo anche quella una struttura pubblica dove il cittadino deve sentirsi tranquillo nel potersi rivolgere per qualsiasi necessità.
Essendo mamma, vi faccio l’esempio del parto: una donna incinta che va in travaglio all’improvviso, con tutte le preoccupazioni del caso, dove va se non trova il presidio ospedaliero aperto più vicino a lei? Non ci dimentichiamo che, in quelle zone, spostarsi da un posto all’altro non è sempre facile.
E’ quindi fondamentale mantenere aperti tutti i presidi ospedalieri di quel territorio.
La sanità pubblica va potenziata, incentivata e non tagliata a discapito dei cittadini e della loro salute. Mi rivolgo soprattutto alle istituzioni affinché tutelino noi donne per cercare di mantenere aperto anche il punto nascita dell’ospedale di Agropoli.
– Ilaria Di Florio –

