Sono ore di indagini serrate e senza sosta per i Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, agli ordini del Capitano Davide Acquaviva, che stanno lavorando per dare un nome al cadavere di un uomo di circa 30 anni ritrovato da un escursionista di Caggiano mercoledì pomeriggio a Petina, sul Monte Figliolo.
Molti sono gli aspetti ancora troppo enigmatici che ruotano intorno a questo agghiacciante ritrovamento e che solo l’autopsia potrà definitivamente chiarire. Alcuni elementi, però, sembrerebbero lasciar pensare che l’uomo possa aver compiuto un gesto estremo in alta quota togliendosi la vita. Sui suoi polsi, infatti, sarebbero state riscontrate delle recisioni, sebbene il corpo sia precipitato a terra, fracassandosi il cranio, da un promontorio alto circa 30 metri. Lo sconosciuto potrebbe, dunque, essere giunto fin lì e aver deciso di porre tragicamente fine alla sua vita? E da dove? Ha davvero percorso a piedi tutto il tragitto che lo ha condotto al luogo in cui ha smesso di vivere o si serviva di un’auto?
Dall’aspetto non si tratterebbe di un clochard o di chi vive in condizioni di disagio. Il corpo, che giaceva con molta probabilità a terra senza vita dalla mattina di mercoledì, è atletico e ben curato. La carnagione dell’uomo è medio scura o comunque molto abbronzata. Questo genere di fototipo lascerebbe pensare si tratti di un cittadino straniero. Indossava dei pantaloni lunghi, una t-shirt, delle scarpe adatte al trekking e aveva con sé uno zaino, in cui però non è stato ritrovato alcun oggetto che possa ricondurre ad una sua identificazione precisa. Non aveva addosso il telefono cellulare nè i documenti di riconoscimento. Le analisi delle impronte digitali e del Dna potranno aiutare gli uomini del Capitano Acquaviva a dipanare la nebbia che è caduta sulle origini dello sventurato senza nome.
Al momento, inoltre, non ci sono denunce di scomparsa che sarebbero ricollegabili al cadavere ritrovato. Sarà l’esame autoptico, disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lagonegro, a fare maggiore chiarezza stabilendo le cause della morte. La salma, dalla tarda serata di mercoledì, si trova nell’obitorio dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla.
– Chiara Di Miele –
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