Servizi a rischio e Provincia di Salerno verso il dissesto. Questa la denuncia della Uil Fpl di Salerno che sostiene lo stato d’agitazione dei lavoratori dell’Ente di Palazzo Sant’Agostino che manifesteranno a Roma mercoledì 17 maggio dalle 11 alle 14.30 insieme ai vertici del sindacato di categoria del territorio.

Purtroppo il nostro Paese e chi ci governa a tutti i livelli stanno perdendo ancora una volta la battaglia per l’ammodernamento della pubblica amministrazione e renderla efficiente ed efficace come i cittadini di questa nazione meriterebbero”, ha spiegato Donato Salvato, segretario provinciale della Uil Fpl.

Ci auspicavamo – dichiara – che il decreto numero 50 del 2017 potesse essere una buona occasione per mettere province e città metropolitane nelle condizioni di poter finanziare i servizi fondamentali dopo i numerosi tagli che si sono susseguiti negli ultimi anni, visto anche l’esito dell’ultimo referendum costituzionale, il governo con lo stanziamento dei 110 milioni di euro a fronte dei 650 milioni necessari, sta ulteriormente decretando, ciò che è già accaduto in Campania, presso la Provincia di Caserta dove i lavoratori non percepiscono lo stipendio, il protrarsi di situazioni insostenibili sul versante del mantenimento dei servizi ovvero la impossibilità di evitare il dissesto degli Enti”.




La Uil Fpl provinciale ha ritenuto necessario riprendere un’azione di pressione nei confronti di tutte le istituzioni e dei gruppi parlamentari per incrementare le cifre stanziate, dare garanzia di servizi ma soprattutto per dare dignità ai lavoratori della Provincia.

La profonda difficoltà finanziaria in cui versa la nostra Provincia – spiega il sindacalista della Uil Fpl Salerno, Giuseppe Russo – sta determinando una situazione di estrema criticità nell’erogazione dei servizi da essa offerti cui si aggiungono le condizioni di notevole precarietà che sta vivendo il personale impiegato in tali servizi, penalizzato pesantemente anche da un punto di vista salariale dalla scure di tagli succedutisi negli ultimi anni. Il decreto numero 50 del 2017 in termini di finanziamenti non dà le risposte necessarie al funzionamento degli enti nonostante siano stati certificate in 650 milioni le risorse necessarie a copertura degli squilibri di bilancio”.

– Chiara Di Miele –

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