Valorizzare e promuovere i territori mediante un nuovo asset organizzativo tra pubblico e privato con i distretti turistici, istituiti su richiesta delle imprese, creando  zone “a burocrazia zero”, in cui possono essere realizzati progetti pilota per aumentare l’attrattività e creare aree favorevoli agli investimenti mediante riqualificazione, opere infrastrutturali, aggiornamento professionale del personale, promozione delle nuove tecnologie. Salgono dunque a 12 (con i quattro istituiti il 1° luglio) i distretti turistici della Campania che diventa così la regione con la maggiore concentrazione geografica. Grazie all’Art bonus, che ha introdotto la possibilità di estendere la costituzione dei distretti anche ad aree non costiere, sono stati istituiti il distretto dell’Alta Irpinia, quello del Cilento, Sele, Tanagro e Vallo di Diano, quello di Pompei-Monti Lattari-Valle del Sarno e di Atargatis, sempre nella zona vesuviana.

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha firmato il decreto che, tra gli altri, istituisce anche il Distretto turistico “Cilento, Sele, Tanagro e Vallo di Diano”. Attraverso i Distretti si tenta di rilanciare l’offerta turistica dei territori, migliorando l’organizzazione dei servizi.

Si tratta di territori importantissimi per arte, cultura ed attrattività ed ognuno con specifiche caratteristiche che possono generare ulteriori e significative occasioni di sviluppo economico – dichiara l’assessore regionale al Turismo, Corrado Matera – Dalla contiguità con le aree costiere verso le aree interne per integrare e realizzare nuovi percorsi turistici culturali in Campania, estendendo in tal modo le varie forme di turismo possibile in una delle regioni più belle del Mediterraneo. Ringrazio i sindaci e gli amministratori comunali che hanno colto l’invito all’aggregazione e alla perimetrazione delle aree e le imprese che hanno compreso l’importante del nuovo strumento organizzativo. L’obiettivo delle prossime settimane, come da cronoprogramma, sarà orientato ad un ciclo di incontri territoriali per l’avvio delle attività previste”.

– redazione –


 

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