Quando nello scorso mese di gennaio il comitato Se non ora quando-Vallo di Diano scrisse ai sindaci del comprensorio perchè, pur in presenza del decreto sicurezza, si concedesse l’iscrizione anagrafica al richiedente in possesso del verbale rilasciatogli in Questura al momento della domanda d’asilo, il cosiddetto modello C3, non ricevette alcuna comunicazione formale al riguardo della proposta indicata con l’avallo dell’Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione). Ebbene, con soddisfazione possiamo dire che la nostra posizione ideale è stata riconosciuta in sede giudiziaria, perchè il Tribunale di Firenze ha accolto un ricorso presentato da un migrante in possesso di tale modello ma a cui era stata negata l’iscrizione anagrafica dal comune di Scandicci”.

A dichiararlo è il comitato “Se non ora quando-Vallo di Diano” che aveva  scritto ai sindaci del comprensorio a causa del rischio che i richiedenti asilo potessero non essere dichiarati, con rischi non trascurabili per tutti gli appartenenti alla comunità di riferimento.

Si legge nell’ordinanza, come riportato dal comitato, che il rifiuto dell’amministrazione di iscrivere il ricorrente alle liste anagrafiche del Comune di residenza, “oltre a costituire una lesione di un diritto soggettivo, impedisce il godimento e l’esercizio effettivo dei diritti di rilievo costituzionale”.

“La mancata iscrizione anagrafica non consente ai richiedenti di avere una carta d’identità, di usufruire del servizio sanitario con un medico di base, di usufruire di un assistente sociale, di trovare un lavoro regolare e di iscriversi al centro per l’impiego. Una soluzione del genere consentirebbe oltremodo di approntare le misure necessarie a promuovere politiche di inclusione sociale e di contrasto alla povertà estrema, evitando che si corra il rischio di aumentare ulteriormente le fila delle persone senza dimora la cui cura e presa in carico ricade prevalentemente sugli enti locali”.

“Conseguentemente – conclude – nel rinnovare ai rappresentanti istituzionali l’invito a prendere in considerazione quanto propostogli, il comitato si dichiara disponibile a facilitare la risoluzione degli eventuali dubbi in virtù di una fattiva interlocuzione con l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione”.

– Claudia Monaco –


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