E’ arrivata la condanna a 14 anni di reclusione per Maria Pia Vertuccio, la donna di 41 anni che a Paterno, il 7 luglio 2018, investì e uccise alla guida della sua auto l’ex marito mentre camminava su un marciapiede nel centro valdagrino. La vittima, Claudio Bitetti, aveva 40 anni e da circa dieci i due erano separati. La sentenza è stata pronunciata dal Gup di Potenza, Ida Iura, dopo che il procedimento si è svolto con il rito abbreviato.

Per la donna, condannata per il reato di omicidio doloso, il pm aveva chiesto la condanna a 20 anni di reclusione per omicidio premeditato. Ma l’aggravante è stata esclusa dal gup, che ha ridotto la pena di sei anni.

Il fatto avvenne in località Foresta delle Monache, a poche centinaia di metri dall’abitazione di Bitetti. Dalle prime ricostruzioni dei Carabinieri che giunsero sul posto venne evidenziato come la donna con l’auto, una Fiat Punto, dopo essere arrivata sul marciapiede, trascinò l’ex marito per diversi metri. La morte dell’uomo avvenne a causa del violentissimo impatto contro un lampione.

Nella sentenza il giudice ha disposto che la donna dovrà trascorrere un periodo di ricovero di tre anni in un centro di cura, essendo stata riconosciuta la semi-infermità mentale della stessa, difesa dall’avvocato Franco Trivigno, che ha annunciato il ricorso in appello. “Riteniamo – ha dichiarato l’avvocato Trivigno – che non si tratti di omicidio doloso, ma stradale. Faremo valere le nostre ragioni proponendo ricorso in appello”.

Le motivazioni della sentenza verranno depositate entro 90 giorni, poi ci saranno 30 giorni per preparare il ricorso in appello. La Vertuccio ha sempre respinto le accuse di omicidio premeditato, sostenendo la tragica casualità e che non si era accorta che ci fosse il marito o altri sul marciapiede.

– Claudio Buono –


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